Riccardo Vitanza, il mestiere di comunicare

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Quando si parla di comunicazione nel campo dello spettacolo, il suo nome spunta fuori in continuazione: un quarto di secolo fa, nel 1990, Riccardo Vitanza fondò Parole & Dintorni e da allora l’elenco dei musicisti con cui ha lavorato si è allungato a dismisura. Tanto per citarne solo alcuni: Luciano Ligabue, Francesco De Gregori, Zucchero, Renato Zero, Elisa, Antonello Venditti, Litfiba, Ornella Vanoni… Mi fermo qui, ma potrei andare avanti all’infinito.
Nato e cresciuto a Massaua, Ricky arrivò in Italia a 11 anni come profugo, in seguito allo scoppio della guerra in Eritrea. Racconta: «Prima Roma, poi Frosinone. Eravamo poveri, come tutti i profughi, e mio padre, già anziano, fu costretto a cercare qualche lavoretto per sbarcare il lunario».
Desiderava iscriversi al liceo («Già da piccolo sognavo di fare il giornalista… in alternativa il giornalaio!»), invece fu costretto a frequentare la scuola tecnica industriale. Per fortuna una zia si accorse che quel ragazzo era molto portato per gli studi e qualche tempo dopo lo ospita a Milano assieme alla madre facendolo iscrivere a Giurisprudenza. Ma a causa delle ristrettezze economiche, dopo solo 5 esami deve gettare la spugna e trovarsi un lavoro. Scopre per caso il mestiere di copywriter. Dopo tante porte sbattute in faccia, finalmente trova qualcuno disposto a darli fiducia, offrendogli uno stipendio da 500mila lire: «Il monolocale in periferia in cui vivevo costava 350mila lire al mese, quindi dovevo tirare la cinghia, ma ero contento lo stesso: di giorno lavoravo, di notte studiavo marketing e comunicazione».
Qualche tempo dopo un club all’epoca molto in voga, lo Zimba, lo assunse per curare un mensile di musica afro-latina e promuovere gli artisti che si esibivano nel locale raddoppiandogli lo stipendio. Nell’89 gli affidarono la promozione del tour italiano di Ziggy Marley e l’anno successivo fondò la sua agenzia, nella quale in oltre 25 anni si sono formati decine di ragazzi che successivamente hanno iniziato a lavorare per le maggiori case discografiche italiane (Roberta Giucastro e Jessica Gaibotti all’Universal, Elena Tosi alla Warner, Federica Moretti alla Carosello, Valentina Marturano allo Sony), oppure hanno fondato agenzie proprie (Letizia D’Amato, Gabriele Lo Piccolo) o sono diventate la persona di fiducia di artisti importanti (Ginevra Gulinelli con Cesare Cremonini). Lara Cecere oggi è la responsabile comunicazione de La Presse, Valentina Facchinetti di RTL 102,5, Veronica Corno di Friends & Partner, Silvia Danielli fa la giornalista.
Anche in questo caso, come per i cantanti, l’elenco potrebbe essere molto più lungo. Ma mi fermo qui, invitandovi a guardare questa videointervista che abbiamo realizzato con Vitanza. Siccome è piuttosto lunga, l’abbiamo frazionata in quattro parti. Nella prima puntata Riccardo ci parla un po’ di sé, di cosa vuol dire comunicare e dice la sua su quella che è la sua “controparte” naturale, cioè i giornalisti. Il tutto tenendo fede al suo motto: essere forte con i forti e debole con i deboli. Trattare a muso duro i prepotenti e con la mano tesa le persone di cuore.

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".