The Voice: prima puntata dei Live

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Prima puntata per l’ultima e decisiva fase di The Voice, quella dei Live: ogni team ha ormai 4 talenti, e solo tre potranno accedere al prossimo live e quindi alla finalissima del 25 maggio (in onda, come sempre in diretta, su Rai due).
Novità di questa fase, il televoto: è infatti il pubblico a decidere chi portare avanti e i ragazzi in gara possono finalmente confrontarsi con le preferenze della gente comune. Unica possibilità per gli esclusi, il ripescaggio da parte dei giudici, che per ben tre mesi hanno guidato i rispettivi “talenti” fino alla fase finale del programma.
La serata inizia subito col botto, grazie a un medley maschi contro femmine regalato dai 4 coach: Max Pezzali ed Emis Killa cantano Parole di ghiaccio e Gli anni, mentre le due primedonne intonano il tormentone della Raffa nazionale Tanti auguri e Il mio amore unico di Dolcenera.
Si entra poi subito nel vivo della gara, e alla prima sfida per il team Killa, che vede Charles Kablan e Roberta Nasti scontrarsi con due pezzi molto diversi e lontani fra loro anche a livello temporale: Charles canta In un giorno qualunque di Marco Mengoni mentre Roberta ci riporta agli anni’60 con Rita Pavone e il brano Fortissimo. Due sensibilità molto diverse e intense, ma il pubblico premia la classe di Charles.
Altra novità dei live è la simpatica Angelica, che dalla web room informa sulle impressioni del pubblico da casa leggendo i tweet e i messaggi che arrivano numerossimi per commentare la puntata.
Il team Dolcenera vanta fra i suoi talenti una perla rara, Alice Paba, che aveva gia’ entusiasmato il pubblico nelle scorse settimane e che a soli 18 anni ha una maturità artistica invidiabile. Propone A mano a mano di Riccardo Cocciante (cantata anche dall’amato Rino Gaetano), con un’intensità commovente. Infatti il pubblico sceglie proprio lei, a scapito della bravissima Giorgia Alò, che intona Skyfall di Adele. Che il pezzo non fosse proprio adatto a lei?
Le sfide tra fra i talenti dei vari team continuano, e su tutti spicca Frances Ascione, che porta anche sul palco un altro pezzo di Adele, Chasing Pavements, dimostrando una sicurezza notevole e grande controllo vocale. La sua sfidante, Giuliana Ferraz, prova a dare una svolta più solare alla sua immagine intonando Shimbalaie di Maria Gadù, anche in onore delle sue origine brasiliane. Ma la performance non convince, soprattutto Dolcenera, che anche questa volta non fa mancare il suo piglio polemico (e, ammettiamolo, a volte ha pure ragione): la coach salentina molto sale e molto pepe ammette, senza troppi giri di parole, che la ragazza le è “sempre stata un po’ qua”, dal momento in cui Giuliana, estremamente religiosa, si è presentata al pubblico dicendo di “avere un dono”. Dolcenera, anche lei cattolica e praticante, afferma che tutti abbiamo un dono, e che l’affermazione della giovane va contro il senso stesso della religione in cui ha fede. Imbarazzo di Giuliana, che solo alla fine tenta di difendersi, e intervento deciso di Killa, che però convince poco, proprio come la performance della sua protetta.
Altro talento indiscusso del programma è Tanya Borgese del team Carra’, che canta una grintosa I’m outta love di Anastacia: la spunta sulla brava e giovanissima Beatrice Ferrantino, che porta sul palco Tappeto di fragole dei Moda’.
Imbarazzante, e lo dico con un certo rammarico, la versione di Francesca Basaglia (del team Pezzali) de Gli ostacoli del cuore di Elisa e Ligabue. Non si capisce bene se Francesca abbia problemi con la cover, se sia immaturità artistica dovuta all’età, oppure semplicemente il canto non è la sua strada. la vittoria va al suo sfidante Davide Carbone, che canta un pezzone di Elvis, Always on my mind, nonostante non sia propriamente nelle sue corde.
Mensione a parte merita Samuel Pietrasanta del team Carrà, che canta Don’t you worry child degli Swedish House Mafia, che batte le coreografiche Foxy Ladies e la loro Candyman di Cristina Aguilera. Forse il loro talento è più adatto ai musical, e il pubblico sembra averlo compreso. Belli, giovani e bravi Edith Brinca, che canta Le tasche piene di sassi di Jovanotti, e Joe Croci, che canta The sound of silence di Simon & Garfunkel, del team Dolcenera. Alla fine il “piccolino” Joe viene premiato dal pubblico, ma la dolcezza di Edith resta. La sfida più piatta e noiosa della serata è quella che vede gli I Wolf ed Elya, del Team Pezzali. Gli I Wolf, dopo tre mesi, ci dicono finalmente la verità: sono il clone dei Righeira versione 2016 con la variante femminile, e infatti cantano Innamoratissimo. Molto anni ’80, molto poco discografico, ma possono essere utili alla nuova edizione de I migliori anni di Carlo Conti. Elya, si impegna fondo con Seven Years dei Lukas Graham, suonata al pianoforte, ma non conquista.
Alla fine, la palla passa nuovamente ai coach: Dolcenera, che si trova a scegliere fra Edith Brinca e Giorgia Alò, sceglie Giorgia; il buon Max opta per gli I wolf a scapito di Francesca Basaglia; la Raffa nazionale  porta avanti il giovane talento di Beatrice Ferrantino lasciando fuori gara le amate Foxy ladies, mentre Emis, trovandosi a scegliere fra Roberta Nasti e Giuliana Ferraz, porta avanti la dolcezza mista a grinta di Roberta.

Ecco i talenti che vedremo ancora sul palco la prossima settimana:

#TEAMKILLA: Roberta Nasti, Charles Kablan, Frances Ascione

#TEAMDOLCENERA:Giorgia Alò, Alice Paba, Joe Croci

#TEAMPEZZALI: I Wolf, Davide Carbone, Elya

#TEAMCARRA’:Samuel Pietrasanta, Beatrice Ferrantino, Tanya Borgese

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.