“Black and white Veneto” cerca talenti

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Oggi vi parliamo di una bella iniziativa promossa da Kinocchio – il cinema in movimentoin collaborazione con l’Associazione sociale Kinima, l’Associazione Mimosa e VideoZuma e Co+.
Si tratta di un workshop, dal titolo Black and white Venetoche ha lo scopo di far emergere le diverse modalità con le quali la tradizione e la cultura veneta vengono trasmesse ai nuovi arrivati nel territorio.
Saranno infatti premiati 5 fotografi, 5 filmakers e 5 registi che meglio avranno raccontato il Veneto attraverso le storie di integrazione che riusciranno a catturare sul campo, entrando nei negozi, nei cantieri, nelle botteghe artigiane di Padova e dell’intera regione. I partecipanti dovranno essere preferibilmente under 35, e non c’è alcuna preclusione riguardo la provenienza. Il workshop, di alto livello formativo, durerà da giugno a settembre.
Con questo progetto si vuole continuare la ricerca iniziata con il cortometraggio Vivo e Veneto dei giovani filmaker Francesco Bovo e Alessandro Pittoni, realizzato con la supervisione creativa di Giorgio Diritti, Pietro Marcello e Wu Ming 2 durante il laboratorio di cinema di Kinocchio dal titolo L’integrazione non fa notizia.
I giovani professionisti selezionati, inoltre, avranno accesso alle Masterclass (che avranno luogo dal 27 al 29 maggio e dal 3 al 5 giugno) con autori, registi e professionisti del panorama italiano, che si svolgeranno a Padova, con nomi come Sergio Basso (regista e documentarista, assistente di Amelio), Simone Falso (fotografo e aiuto regia di Segre), Paolo Martino (reporter e documentarista dal Medio Oriente ), Fred Kuwornu (produttore e regista di origini ghanesi), Irene Dionisio (vincitrice Festival dei Popoli con il doc Sponde) e molti altri. Nel workshop non mancheranno nemmeno momenti di incontro e confronto con tutte le comunità presenti in Veneto e proiezioni pubbliche di film documentari.
Nella seconda parte del workshop, invece, i talenti coinvolti saranno liberi di seguire i testimoni prescelti. Dall’8 al 18 settembre si raccoglierà tutto il materiale, che successivamente sarà usato per organizzare mostre, realizzare corti, scrivere racconti, creando un originale intreccio multimediale di storie che sono parte integrante della cultura veneta.

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.