John Doe The Westerner un grande disco.

134
0

Oggi ho voglia di segnalarvi un disco che ridà speranza a chi vuole solo parlare di music, senza gare a colpi di views dei video, senza incassi milionari ma in risposta a una necessità interiore relativa al fare musica.

E’ un concetto che nel nostro italico suolo diventa vieppiù sempre più esotico, qui si contano gli spettatori e quella conta aritmetica diventa la qualità.

Leggi poi della eterna lotta per vedere riconosciuta la sua autorità e il suo carico poetico, ma anche la tecnica amici e amiche, da parte di uno come Thelonius Monk e capisci tante cose.

Ripensi a Vincent Van Gogh che non riesce a vendere un quadro in vita.

Ti rassereni e vuoi parlare di musica, di un disco.

Un disco splendido, meraviglioso, inafferrabile, unico, non catalogabile, con dei suoni meravigliosi e con dentro la luce, gli spazi, i silenzi del deserto.

images

Cosa chiedere di più a un disco?

Lui, John Doe,fondatore del grande gruppo degli X, vicino allo stile punk ma filtrato da una sensibilità e una rilassatezza tutta californiana, ha 63 anni,21una voce energica, soulful, suoni splendidi grazie alla maestria di Howe Gelb e l’influsso epico di Michael Blake, scrittore e attivista dedicato ai diritti dei Nativi Americani, da oltre trenta anni amico e sodale di John Doe, fino all’ultimo un suo mentore.

Il disco in questione possiede quella rara qualità che hanno a volte i dischi americani, si sentono tanto le influenze, è vero, ma non c’è una unica stella polare, come al solito io ci sento anche molto amore per l’approccio sensuale e poetico dei Doors, dei quali sicuramente John Doe è appassionato, tanto da celebrare la dipartita di Ray Manzarek con un ascolto seriale del lavoro dei Doors, altro elemento di congiunzione è la copertina, presa da un illustratore che aveva illustrato un release su vinile per il Record Store Day del 2014 dei Doors.

download

L’inizio del disco è dedicato a un invito a salire su un treno leggendario, quello della vita, del viaggio dello spostamento, dell’amore e della vita.

La voce è vera, i suoni croccanti e spaziosi, il consiglio è quello di comprare questo disco!

Ecco cosa dice John Doe di questo disco:

The Westerner is my psychedelic, soul record from the Arizona desert.

In his dreams, he still flies

In his dreams, he still dreams

standing at the edge of the world

tasting the ocean as it rushes in

standing at the edge of the world

feet in the sand, waiting on the rising sun — Rising Sun

CONDIVIDI
Antonio
Bassista, cantante, scrittore. Trenta anni di rock’n’roll on the road! Dai Rocking Chairs a Luciano Ligabue, tante note e tante storie di r'n'r!