Cannes 2016. Parte il festival

Comincia la disfida per la Palma sotto le palme

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Neon Demon

“Gli amori senza speranza fanno più vittime della tubercolosi”: è una battuta del nuovo Woody Allen che apre Cannes, Café Society,

Café Society
Café Society

il suo primo girato in digitale, ovvero, l’educazione sentimentale del giovane Eisenberg che va a Hollywood dallo zio produttore Carrell e incontra la cameriera Kristen Stewart. Ambientato negli anni Trenta. Fuori concorso ci sono anche Russel Crowe e Ryan

Nice Guys
Nice Guys

Gosling in coppia di poliziotti in Nice Guys, George Clooney sequestrato in diretta per aver dato sballati consigli finanziari (Money Monster, diretto da Jodie Foster),

Money Monster
Money Monster

Steven Spielberg alle prese con Il Grande Gigante Gentile tratto da Roald Dahl

Il Grande Gigante Gentile
Il Grande Gigante Gentile

e Sean Penn regista (Last Face) per una storia di organizzazioni umanitarie.
Però molti aspettano in concorso Neon Demon

Neon Demon
Neon Demon

di Nicolas Winding Refn, storia morbosa di una modella “pericolosa”. Per di più nelle mani di un autore capace di combinare capolavori o disastri ineffabili ma affascinanti. Comunque, per noi premio al titolo che suona meglio.
Tornano tra gli abbonati del festival: Ken Loach con I, Daniel Blake,

I, Daniel Black
I, Daniel Black
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La fille inconnue

dramma di falegname ammalato chiede aiuto allo stato, i fratelli Dardenne con La fille inconnue sui rimorsi di una dottoressa che riconosce in una ragazza morta una paziente estemporanea, Pedro Aldovar con Julieta, ovviamente melò da par suo su mamma

Julieta
Julieta

che si confessa a figlia. A sorpresa dopo tanti anni si rivede Jim Jarmusch con Paterson, ovvero Adam Driver (l’attore che ha

Paterson
Paterson

ammazzato Han Solo nell’ultimo StarWars ) nel ruolo di autista di bus /poeta. Tornano anche due autori romeni, Cristi Puiu con Sieranevada, sulle tensioni famigliari

Sieranevada
Sieranevada

di un neurologo, e il Cristian Mungiu di 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni con Bacalaureat , trama ancora un po’ misteriosa su drammi famigliari e, forse, indagini. Molto atteso invece il ritorno di Paul Verhoeven, a dieci anni da Black Book con Elle, tratto dal romanzo di Philippe Dijan Oh, storia di una manager violentata che che cerca vendetta.

Elle
Elle

Tra gli autori francofoni lo Xavier Dolan di Mommy porta Juste la fin du monde sul ritorno di uno scrittore al paese

Juetse la fin du monde
Juste la fin du monde

natio e Bruno Dumont, che da autore sulfureo e estremo di La vie de Jesus è passato alla commedia con Ma Loute,

Ma loute
Ma loute

indagine su strane sparizioni in un paese costiero del nord che vede pescatori contro borghesi decadenti nel secolo scorso. Interpreti Fabrice Luchini e Valeria Bruni Tedeschi. Attendiamo la Bruni Tedeschi in La pazza gioia

La pazza gioia
La pazza gioia
Pericle il nero
Pericle il nero

di Virzì nella Quinzaine, aperta da Fai bei sogni di Bellocchio, e l’altro italiano, Pericle il nero, di Stefano Mordini prodotto da Scamarcio coi Dardenne, che passa al Certain Regard.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori