Giusy Ferreri scalda Roma con le sue Hits

233
0

Giusy Ferreri inaugura il suo tour estivo nella suggestiva cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, raccogliendo un successo di pubblico e critica.

L’artista palermitana si presenta in splendida forma alla prima delle tre date promozionali della tournée che, dopo la capitale, Milano e Palermo, la vedrà impegnata nelle piazze di tutta Italia.

Settecento spettatori, venti canzoni in scaletta, due ore di concerto; un vero e proprio viaggio tra i successi che hanno caratterizzato i primi otto anni di carriera di Gaetana: da Non ti scordar mai di me fino a Roma-Bangkok, pezzo diventato il tormentone dell’estate 2015, capace di collezionare circa 110 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Giusy sale sul palco della Sala Petrassi alle ore 21:00 sulle note di Volevo te.

L’abito nero che indossa le lascia l’addome scoperto. Lei, che sa utilizzare benissimo anche il linguaggio del corpo, si fa trasportare dalle note della musica, esibendosi in una sorta di danza del ventre in versione pop. Due stili antitetici che trovano un connubio perfetto nella sensualità dei suoi movimenti.

foto 2 (4)

È brava Giusy Ferreri; l’acustica perfetta dell’auditorium valorizza nel migliore dei modi timbro, cadenza, intonazione ed estensione; caratteristiche che rendono inconfondibile ed inimitabile la sua voce.

Tiene il palco molto bene, troppo bene; tanto che, in alcuni passaggi della sua esibizione, riesce a far scatenare il pubblico, inizialmente condizionato dall’austerità della location.

È molto sicura di sé, lo è sempre stata. Una sicurezza che, in tutti questi anni, non è mai sfociata in quell’autoreferenzialità che contraddistingue molti dei suoi colleghi.

Gli elementi naturali che fanno capolino nei testi delle canzoni mettono in risalto un rapporto viscerale con la sua terra d’origine: la Sicilia. Crocevia di popoli e religioni, etnie e sapori, usi e costumi; una vivacità culturale che Giusy ha saputo cogliere, assimilare e trasformare in musica. La Trinacria è terra di tradizioni antiche, di valori profondi e consolidati, nella quale la famiglia rappresenta non solo il nucleo sociale elementare, ma la colonna portante dell’intera comunità. Sulle rive di Mondello non c’è individualismo, ma si è parte integrante di una collettività. Non è un caso che Giusy, prima di congedarsi, si faccia portare sul fronte palco un leggio e ringrazi uno ad uno musicisti, staff, produttori, tecnici, fonici e backliner.

Un omaggio a tutti coloro che, lontano dai riflettori, rendono possibile uno spettacolo brioso e coinvolgente, vivo ed animato.

Un passaggio che sottolinea la genuinità e l’umiltà di una cantante che ha saputo farsi strada con caparbietà e determinazione nel mondo della musica italiana.

Otto anni sono trascorsi dal suo exploit ad Xfactor. Dopo averla vista all’opera è lecito pensare che nei prossimi otto si possa passare dalle piazze ai palazzetti, dai palazzetti agli stadi. Sognare non costa nulla e quando si sogna tenendo i piedi ben ancorati a terra e non cullandosi sugli allori, tutto diventa possibile.

giusy ferreri hits tour

La scaletta

Volevo te

Novembre

Come un’ora fa

Rossi papaveri

Il mare immenso

Respiro

Stai fermo lì

La scala (The ladder)

Nessuno come te mi sa svegliare

Piccoli dettagli

Noi brave ragazze

Roma-Bangkok

Prometto di sbagliare

Il cielo è sempre più blu

Il party

Encore

Ti porto a cena con me

Inciso sulla pelle

Non ti scordar mai di me

CONDIVIDI
Benito Tangredi
Sannita di nascita, romano di adozione, spoletino per amore. Maturità classica, iscritto al terzo anno di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi "Orientale" di Napoli. Giornalista pubblicista dal 2009. Una smodata passione per la lettura, lo sport, la musica, i viaggi e la politica ed una forte inclinazione all'associazionismo. Un'attrazione fatale per tutto ciò che è comunicazione.