Giovedì 12 maggio

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Ventuno anni senza Mia Martini. Sembra incredibile, ma sono già passati più di due decenni dalla scomparsa della cantante calabrese, sorella di Loredana Bertè. Nata a Bagnara Calabra il 20 settembre 1947, Domenica Rita Adriana Bertè, per tutti Mimì, debutta nel mondo della musica nel 1963. La sua è una vita tormentata: nel 1969 finisce anche in carcere per possesso di marijuana. Sarà prosciolta. All’inizio degli anni settanta adotta il nome d’arte di Mia Martini ed arriva il successo. Fra il 1972 ed il 1973 incide due delle sue hit più famose, Piccolo uomo e Minuetto. E per due anni di fila vince il Festivalbar. Nel 1977 canta all’Olympia di Parigi con Charles Aznavour ed inizia una relazione sentimentale con Ivano Fossati. A cavallo fra gli anni settanta ed ottanta è costretta ad un anno di inattività per due interventi alle corde vocali. Il rientro, in grande stile, arriva nel 1982, quando va al Festival di Sanremo e canta E non finisce mica il cielo, scritta per lei da Ivano Fossati. Il successo torna a bussare alla sua porta, ma sarà di breve durata. Ad interrompere la sua carriera sono le voci calunniose ed insistenti secondo le quali porterebbe sfortuna: l’ignobile atteggiamento di una parte del mondo dello spettacolo la costringe ad un lungo periodo di lontananza dalle scene. Il ritorno, e che ritorno, è datato 1989: va a Sanremo, canta Almeno tu nell’universo e ritrova la popolarità perduta. E’ il suo periodo d’oro: torna a fare concerti e nel 1990 porta al Festival un’altra bellissima canzone, La nevicata del ’56. Il periodo nero sembra alle spalle, nel 1993 si concede perfino un’apparizione sul palco dell’Ariston insieme alla sorella Loredana. Tutto sembra filare per il meglio, almeno in apparenza, salvo qualche problema di salute. Il 14 maggio del 1995 arriva però la notizia peggiore: il corpo di Mia Martini viene trovato senza vita nel suo appartamento di Cardano al Campo, cittadina in provincia di Varese dove si era trasferita per stare vicina al padre. Era morta da due giorni. Ad ucciderla, dirà l’autopsia, è stata un’overdose di stupefacenti. In molti parleranno di suicidio, mentre la sorella Loredana dirà pubblicamente che Mimì è stata uccisa di botte dal padre. Resta un’unica amara verità: quella di una grande artista che non c’è più e che per troppi anni ha dovuto subire la gratuita e stupida cattiveria del mondo che le stava intorno.

Gli altri fatti del giorno:
1832: debutta al Teatro della Cannobiana di Milano l’opera L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti
1842: nasce il compositore Jules Massenet
1865: nasce il compositore Eduardo Di Capua
1928: nasce il pianista e compositore Burt Bacharach
1932: nasce il cantante Umberto Bindi
1940: nasce il cantante Gian Pieretti
1942: nasce il cantante Ian Dury
1948: nasce il cantante Steve Winwood
1950: nasce il cantante Billy Squier
1954: nasce il chitarrista Ricky Portera
1963: nasce il cantante e compositore Daniele Fossati
1966: nasce la cantante Bebel Gilberto
1971: Mick Jagger sposa Bianca Pérez Morena de Macias
1985: Lionel Richie viene insignito ad honorem del grado di dottore in musica dell’istituto Tuskgree dell’Alabama
2001: muore il cantante Perry Como

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.