Money Monster. La crisi spettacolo

Investitore fregato sequestra giornalista attore disastrato. È la vita?

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Money Monster – L’altra faccia del denaro
di Jodie Foster
con George Clooney, Julia Roberts, Jack O’Connell, Dominic West, Caitriona Balfe
Voto 6+

Il ragazzo delle consegne O’Connell entra indisturbato in una diretta tv. Sorpresa: non è il ragazzo delle consegne e sequestra Clooney mentre è in onda, fa finto giornalismo economico e sproloquia di soldi come un cabarettista. Il disperato gli punta un’arma, gli fa indossare un giubbino esplosivo  e vuole che gli dicano la verità su un investimento sballato di cui è stato vittima. Vuole la verità, non i soldi: poi salteranno tutti in aria. La regista Roberts da dietro le quinte avvia un’indagine in tempo reale per inseguire l’investitore cattivo e salvare il ragazzo,  Clooney, la trasmissione e anche il sogno americano. Intanto la polizia preme per fare irruzione e basta. Il film di Jodie Foster è una sintesi di tanti film (a partire da Quel pomeriggio di un giorno da cani) sui sequestratori balordi, la polizia ottusa, il capitalismo mannaro, la triste vita professionale dei giornalisti e la rabbia popolare nei confronti dell’economia. Il tutto con una bella spruzzata di terrorismo casalingo. E tutti i generi nella prima parte sono compressi da un bel ritmo che fa sorvolare  sulla dose davvero eccessiva di luoghi comuni, particolari approssimativi e conti che non tornano. Quando il ritmo cala  il film lascia una sensazione di fondale di cartone per una storia preconfezionata e  quasi irrisolta. Eppure è quello che si direbbe un buon film d’azione che non sposta di un millimetro le cose da come le aveva trovate. Magia del cinema di consumo…

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori