Annalisa: «Quello che non sapete di me»

Annalisa si racconta e parla del nuovo album di inediti "Se avessi un cuore", in uscita il 20 maggio.

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© Federica Putelli

In uscita venerdì 20 maggio il nuovo lavoro discografico di Annalisa, dal titolo Se Avessi un Cuore. Nuovo album di inediti composto da dodici tracce, che va a segnare un cambiamento nel percorso artistico della cantante. Nessuna velatura di ironia nel titolo dell’album che, anzi, dà inizio ad un percorso intimo e riflessivo, traccia dopo traccia. Perché Annalisa un cuore ce l’ha eccome, dotato di grande sensibilità, attraverso il quale si racconta al pubblico, come in Leggerissima o Quello che non sai di me, dove «cerco di raccontare i momenti in cui sono sola e nessuno mi vede. I miei pensieri che non ho mai detto a nessuno, come già canto nel primo verso del brano» .«Il cuore rappresenta una parte di coscienza, il singolo, dal titolo omonimo, si può collegare ad un discorso generale sulla persona. Le diversità devono essere percepite come ricchezza e ognuno deve saper essere sensibile e intelligente».

Quinto album in sei anni, da quando nel 2011 partecipò al talent Amici di Maria De Filippi. Sono produzioni derivate da entusiasmo e voglia di bruciare le tappe; non solo logiche discografiche, per un’ autrice e interprete che tutti descrivono come una macchina da guerra. Costante e concentrata sul suo obiettivo. «Mi piace avere il timone in mano su ogni cosa e curare ogni singolo particolare, partendo dalla musica, arrivando alla cover dell’album e al disegno del palco». Ogni singolo album è stato un passo per arrivare a Se Avessi un Cuore, «il disco che ho sempre desiderato fare».  Un prodotto pop elettronico, per avvicinarsi alle proposte del mercato americano: «Ho sempre amato questo tipo di sonorità e ho sempre lavorato in questa direzione, con il disco mi sono avvicinata molto all’idea che avevo. Ho cercato di porre l’accento sui testi, che non sono scontati, e sul pop elettronico moderno».

Annalisa-cover-se-avessi-un-cuorePer la prima volta Nali, questo il soprannome per i fan, firma ogni brano all’interno dell’album, assumendo pienamente la veste di autrice. Le si chiede se sia cambiato qualcosa dopo aver compiuto questo passo: «Scrivo per esigenza personale quindi ogni cosa che ho fatto la sento molto vicino a me. Ho sempre avuto la voglia di scrivere, la prima occasione per farmi  conoscere me l’ha data Amici e lì ho capito parecchie cose, maturando anche il mio modo di scrittura.
Anche quando faccio l’interprete uso un certo tipo di sensibilità, cantando solo pezzi che mi possano rispecchiare»
. Per questo anche scrivere per altri (nonostante l’abbia già fatto per l’album natalizio di Tony Hadley, ndr) non è semplice: «L’istinto legato alla tua sensibilità dev’essere legato anche a quella di qualcun’altro. Mi piacerebbe però ripetere l’esperienza». Fa eccezione Used to you, brano firmato dalla giovane Dua Lipa,  anch’esso nato «Nel modo giusto, da una piacevole esperienza umana». «Condividiamo la discografica e ci hanno presentate un giorno che era a Milano. E’ iniziata una discussione e da subito eravamo in sintonia, così è nata la collaborazione».

Se Avessi un cuore segna un cambiamento per Annalisa, a livello musicale, dove si delinea una strada sonora, e personale. «Ho voluto lasciare al brano di Sanremo (Il Diluvio Universale) una vita propria. E’ l’unico pezzo infatti all’interno dell’album che si differenzia per sonorità. Ho pensato il tutto come un’operazione di passaggio, tra prima e adesso». Se per la musica sposa il pop elettronico, in chiave personale il centro di tutto è la parola leggerezza: «A vent’anni difendi idee e posizioni nette senza compromessi, quando cresci invece ti rendi conto che l’estremo non c’è. Ho capito che mollare la presa non significa mollare la lotta ma acquisisci altri punti di visita che ti fanno stare meglio. Non tutto quello che ti poggia sulle spalle dovrebbe avere peso, questo lo si capisce solo maturando».

Domani sera Annalisa presenterà in anteprima il nuovo disco, con il concerto all’Auditorium Parco della Musica (Roma). Il tour inizierà quest’estate e continuerà in autunno con una possibile parentesi dedicata ai club, «ma non c’è ancora nulla di certo», spiega. Nel frattempo è possibile incontrarla in una delle tappe dell’instore tour, tutte segnalate sul sito ufficiale.

Tracklist dell’album:
Se avessi un cuore
Leggerissima
Noi siamo un’isola
Coltiverò l’amore
Uno
Potrei abituarmi
A cuore spento
Inatteso
Le coincidenze
Quello che non sai di me
Il diluvio universale
Used to you

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.