Simple Plan: il pop punk suona a Roma

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Foto di Emanuele Camilli

I Simple Plan sono cresciuti, non sono più la “boy band” di Welcome to my life anche se fondamentalmente hanno la stessa energia di allora. Siamo andati a vederli all’Orion Live Club di Roma, tappa che chiude le esibizioni italiane del Taking One For The Team Tour. Sul palco, insieme al frontman Pierre Bouvier, ci sono Jeff Stinco e Sebastian Lefebvre alle chitarre, David Desrosiers al basso e Chuck Comeau alla batteria.

La band canadese propone i brani tratti dall’ultimo lavoro in studio, Taking One For The Team, e le storiche hits: dalla pluripremiata Welcome to my life a Perfect World.
Pierre salta da una spia all’altra per due ore consecutive. Parla, accenna frasi in italiano (forse a volte un po’ troppo scontate) e mette in scena delle vere e proprie gag: insomma i ragazzi sanno come ci si comporta su un palco anche perché in questi 17 anni di carriera ne hanno “cavalcati” un bel po’.

Foto di Emanuele Camilli
Foto di Emanuele Camilli

Il legame tra i Simple Plan e i fan italiani è veramente forte. I ragazzi che affollano la discoteca arrivano da ogni parte d’Italia: c’è persino chi ha atteso quindici ore in fila per riuscire a prendere la tanto ambita transenna.
Il concerto inizia sulle note di Opinion overload, uno dei brani del nuovo album che ricorda molto il loro vecchio sound: riff di chitarra e batteria “potente”. Continuano con Jet lag, Jump I gotta feeling dei Black Eyed Peas.
Su Welcome to my life, il loro brano più noto, cantano tutti, anche chi è venuto semplicemente per accompagnare un amico o la fidanzata (agli inizi degli anni 2000 devo aver ascoltato questa canzone più o meno un milione di volte).
Dopo canzoni storiche, cover, applausi e qualche “Pierre ti amo!” i Simple Plan escono di scena per rientrare sulle note di Shut up!, un brano punk che richiama molto il sound dei loro predecessori, Sum41 e Blink182 in primis.
Si va verso la fine: Pierre imbraccia la chitarra acustica e canta, con la sua voce morbida, Perfect che chiude definitivamente lo spettacolo. Un concerto che finisce in acustico? No, a metà brano entra in scena il resto della band e la canzone acustica si trasforma improvvisamente nell’inno pop rock che tutti conosciamo.

La tournée proseguirà in Austria, Germania e Danimarca per concludersi ad agosto in Canada, dove si registrano già moltissimi “sold out”.

Foto di Federica De Mitri
Foto di Federica De Mitri

Setlist concerto:
1. Opinion overload
2. Jet Lag
3. Jump/I gotta feeling (Black Eyed Peas cover)
4. I’d do anything
5. Boom
6. Welcome to my life
7. Your love is a lie
8. I refuse
9. Singing in the rain
10. Uptown Funk (Bruno Mars cover)
11. Can’t feel my face (The Weekend cover)
12. Can’t keep my hands off you
13. Farewell
14. Summer paradise
15. Crazy
16. I’m just a kid
17. Shut up!
18. Perfect world
19. This song saved my life
20. Perfect

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Emanuele Camilli
Nasce a Viterbo nel marzo di un anno dispari. Il primo album che acquista è... Sqérez? dei Lunapop. Il suo sogno? Vedere i fratelli Gallagher ancora una volta insieme su un palco.