Nel dormitorio milanese di Via Ortles per ricordare Enzo Jannacci

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Siamo a Milano in via Ortles 69, nello storico dormitorio cittadino che da tre anni porta il nome di Enzo Jannacci, dove il prossimo sabato 21 maggio tornano artisti e pubblico per rendere omaggio all’artista scomparso nel 2013.
Sarà una festa che coinvolgerà molti artisti, ognuno con una propria storia da raccontare, ognuno con ricordi personali condivisi con l’artista di El purtava i scarp del tennis.
Con la conduzione di Teresa Mannino, si alterneranno sul palco, a partire dalle ore 15, Massimo De Vita (Teatro Officina), Duo Idea, Ricky Gianco con Stefano Covri, Alex Gariazzo, Renato Sarti (Teatro della Cooperativa), Le Scemette, I Teka P, Fabio Treves, Elisabetta Vergani, Roberto Vecchioni, oltre ai piccoli cantori del Coro dei Leoni della scuola primaria Palmieri del quartiere Gratosoglio. La direzione artistica è affidata ai direttori di Smemoranda Nico Colonna e Gino&Michele con il supporto di Radio Popolare che racconterà in diretta lo spettacolo.
L’anno scorso, a sorpresa, è arrivato Gianni Morandi per la goia dei senza fissa dimora che popolano Casa Jannacci. Uomini e donne che durante l’inverno arrivano ad essere in seicento.
Intanto nei giorni scorsi se ne è andato anche Lino Toffolo, compagno d’avventure di Jannacci, al Derby e in televisione. Lo stesso Toffolo si era espresso così alla scomparsa dell’amico: «Ogni commento diventa retorica, quando scompare un amico il dolore è muto». Ed è bello vederli ancora insieme in quei filmati in bianco e nero, rintracciabili nel web, come quello che vede insieme Toffolo, Jannacci, Otello Profazio cantautore calabrese, Silverio Pisu e Giorgio Gaber. Insieme per cantare Addio Lugano bella, canto anarchico.
Succedeva anche questo in televisione, non a ore tarde, ma nei programmi di prima serata sul primo canale Rai. Una normalità a quei tempi, oggi un miraggio.
Jannacci iniziò a frequentare l’ambiente musicale nella sua Milano, quella dei locali come Taverna Messicana, Santa Tecla e soprattutto Derby Club dove esperimenta i suoi primi spettacoli tra canzoni e cabaret. Subentrato alla direzione del locale per sostituire Enrico Intra, imprime una svolta che marcherà la storia del Derby. Il suo spettacolo La tappezzeria servì da trampolino di lancio per numerosi attori e comici, tra cui Diego Abatantuono.
Jannacci verrà ricordato il 3 giugno, giorno del suo compleanno, anche a Carbonate (CO), con uno spettacolo prodotto da Studio Athena e che vede coinvolti numerosi musicisti che collaborarono con lui. Uno spettacolo che ha già avuto varie fortunate repliche con il titolo Grazie Maestro e che vede in scena tra gli altri Sergio Farina (chitarra), Paolo Tomelleri (clarino), Stefano Usini con Michaela Negri e Elena Paoletti (voci), quindi Osvaldo Ardenghi con un monologo e la canzone Grazie maestro scritta in ricordo dell’ultima volta che ha incontrato Jannacci.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).