“Everything you’ve come to expect” dei Last Shadow Puppets è il disco indie dell’anno

117
0

Everything you’ve come to expect
di Last Shadow Puppets
Domino Records

Trovare il regalo giusto per il proprio amico non è mai facile, soprattutto quando si tratta di compiere trent’anni. Un’occasione particolare, se ti chiami Alex Turner, leader degli Arctic Monkeys, Miles Kane. I due musicisti inglesi (entrambi classe ’86), che insieme a James Ford Zach Dawes compongono i Last Shadow Puppets, dopo otto anni di attesa hanno rilasciato ad aprile il loro secondo album Everything you’ve come to expect. Già ascoltando il primo singolo Bad habits intuiamo da subito quali sono le loro intenzioni: essere volgari, ma con stile. Due anime quasi opposte che si amalgamano perfettamente, quella di Turner più da gentiluomo e quella di Kane da vero bad boy, ci accompagnano costantemente durante l’ascolto delle dodici tracce che compongono il disco. In canzoni come Aviation o nella title track troviamo chiari riferimenti a quella tradizione musicale britannica che nasce dai Beatles fino ad arrivare proprio agli Arctic Monkeys. L’immagine da crooner che Turner da di sé è forte, ma non sovrasta mai il personaggio di Kane, che non ci sta ad essere un comprimario e lascia la sua impronta in molti pezzi, come in Pattern e chiudendo gli occhi è impossibile non essere velocemente trasportati in un teatro di Broadway. Unire riff acidi di chitarra a sonorità che quasi ricordano gli anni ’60 è un progetto ambizioso per il panorama musicale moderno, ma il risultato è un lavoro di alta qualità che offre spunti molto interessanti.
Per i fan italiani ci sarà la possibilità di assistere a due date del loro tour, a Ferrara il 5 luglio e a Milano il 6 luglio, e anche di godersi alcune battute in italiano dei due leader del gruppo nel videoclip del loro ultimo singolo Miracle Aligner.

CONDIVIDI
Vincenzo Cozzolino
Nato nel 1995 nella terra degli Etruschi, ma nel mio sangue scorre il fuoco del Vesuvio. La musica fa parte della mia vita fin da quando, da bambino, mio padre mi fece conoscere Freddie Mercury. Dal 2014 organizzo uno dei festival musicali alternative più famosi del centro Italia. Passo il tempo suonando il basso e guardando le mie serie tv preferite.