X-Men: Apocalisse. E ora la mummia mutante

Ancora gli X-Men da piccoli contro un mutante d'Egitto...

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X-Men: Apocalisse
di Bryan Singer
con Evan Peters, James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult
Voto 6+ 

Ennesima variazione sulla vita complicata degli X-Men in gioventù. Siamo nel 1983  tocca al mutante d’Egitto, Apocalisse, che maltrattato 5000 anni fa  torna arrabbiato e vuole l’Apocalisse del mondo contemporaneo sulla base di una strana filosofia che avrebbe in odio i poteri degli altri per instaurare il suo e fare pulizia. Già sentito?! Per cui Apocalisse  trasforma certi scalcagnati seguaci che ha in Egitto (più Magneto, che poveretto ha il suo daffare per spiegare che non è cattivo, ma faceva l’operaio polacco nell’Est prima della caduta del Muro…) nei Quattro  Cavalieri dell’Apocalisse (appunto), che vanno all’attacco dei ragazzi mutanti del professor Xavier e riducono il mondo in briciole. Per ricostruirlo stavolta gli X-Men devono cambiare il passato per salvare il futuro. La trama e la sua coerenza la lasciamo ai cultori e ai collezionisti della saga: ma la sensazione è che trasformare i fumetti in tragedie dai toni shakespeariani alternati a tempeste di effetti speciali per rendere  i superpoteri di tutti nelle infinite sequenze di combattimento (dove però tutti quelli importanti devono restare in vita per i sequel: forse una terza trilogia…) non sia un buon servizio: Fassbender che recita i monologhi di Magneto suona  tedioso, mentre quando recita Macbeth è moderno: conterà lo sceneggiatore?  L’unica consolazione è che il film è diretto da Bryan Singer, vero padre dei nuovi mutanti: quando non gira con la solita maestria la routine e si innamora di una sequenza  sa trasformarla in qualcosa di appassionante (pensiamo a quella Quicksilver così veloce da frammentare gli attimi di un’esplosione e percorrerli salvando le potenziali vittime). Però, il resto è (fragoroso) silenzio.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori