Lunedì 23 maggio

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Moriva 14 anni fa Umberto Bindi, uno dei cantautori più raffinati (e sottovalutati) della musica italiana. Nato a Bogliasco, a due passi da Genova, il 12 maggio 1932, Bindi a pieno diritto appartiene alla scuola dei cantautori genovesi. Le sue canzoni più famose risalgono al periodo a cavallo fra gli anni cinquanta e sessanta: Arrivederci, Il nostro concerto, Il mio mondo, La musica è finita (portata al successo da Ornella Vanoni) sono capolavori capaci di resistere all’usura del tempo. Canzoni di grande successo, che rappresentano l’apice della sua carriera. Il suo percorso artistico conoscerà però molti anni di buio dovuti anche, almeno così lui ha sempre sostenuto, a una strisciante discriminazione per la sua omosessualità. L’incontro con Renato Zero gli regalerà un’ultima vetrina importante nel 1996: quella del Festival di Sanremo, dove porterà insieme ai New Trolls la canzone Letti, scritta appunto insieme al cantautore romano. Quattordici anni fa la morte, all’ospedale Spallanzani di Roma: poche settimane prima gli era stato concesso il vitalizio della Legge Bacchelli.

Gli altri fatti del giorno:
1947: nasce Patrick Djivas, bassista della PFM
1964: nasce il cantante Bungaro
1967: nasce Philip Selway, batterista dei Radiohead
1970: nasce Matt Flynn, batterista dei Maroon 5
1973: nasce il cantante Maxwell
1974: nasce la cantante Jewel
1978: nasce Scott Raynor, già batterista dei blink-182
1987: nasce la cantante Levante
2013: muore il cantante Georges Moustaki

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.