Una playlist per ricordare Giovanni Falcone

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Erano le 17:58 del 23 Maggio 1992, quando sull’autostrada che collega l’aeroporto di Punta Raisi a Palermo esplosero 1000 kg di tritolo uccidendo il giudice Giovanni Falcone, la sua compagna e gli uomini della sua scorta.

Una violenza brutale che fu solo l’inizio di quella che fu ribattezzata “La stagione delle stragi”, un periodo nero durante il quale la Mafia attaccò con forza lo Stato Italiano e le sue istituzioni dopo le condanne del Maxiprocesso di Palermo.

Nonostante siano passati 24 anni questo argomento è più che mai attuale: solo pochi giorni fa infatti Giuseppe Antocci, Presidente del Parco dei Nebrodi a Messina, è riuscito per miracolo a sfuggire ad un attentato organizzato dalla Mafia messinese.

Credo che in giorni come questo sia necessario fermarsi per qualche minuto a pensare. Pensare a quanto è stato fatto, ma soprattutto a quel che ancora c’è da fare. Ma soprattutto pensare alle tante persone che hanno donato la propria vita in nome della civiltà. Persone che, per citare Pif in un bellissimo monologo alla fine di una puntata de Il Testimone, <<Lo sapete perché queste persone mi mettono in crisi? Perché non erano dei Santi, erano fatte di carne ed ossa, esattamente come me. Avevano dei pregi e sicuramente dei difetti, esattamente come me. Ed è questo che mi mette in crisi: che sono esattamente come me. Che quello che hanno fatto loro potrei farlo anche io. Quanto farebbe bene alla mia coscienza se fossero dei Santi del Paradiso. Io mi sono rotto i coglioni di aspettare che una persona venga ammazzata per rivalutarla.>>.

In una giornata come questa vorrei fermarmi per qualche minuto, prendere fiato, riflettere, e cercare di ascoltare chi già in passato ha messo in musica la lotta contro la Mafia.

  • Modena City Ramblers – I Cento Passi

  • Fabrizio Moro – Pensa

  • Jovanotti – Cuore

  • Gang – Il Testimone

  • Giorgio Faletti – Signor Tenente

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.