Andrea Mirò: Nessuna paura di vivere

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Nessuna paura di vivere
di Andrea Mirò
Mescal

Paura e coraggio, amore e sofferenza, nostalgia e voglia di vivere; le mille sfaccettature di una società bulimica, che fagocita tutto, dai beni materiali alle emozioni; la voglia di non arrendersi, di camminare a testa alta, di inseguire i sogni, coltivare le passioni e dare libero sfogo al proprio ego.

Tutto condensato in un disco. Dodici tracce che sono uno spaccato profondo della realtà che ci circonda. Parole e note che riescono a superare il muro delle apparenze, penetrando nell’anima, nel cuore e nella mente di chi le ascolta.

Nessuna paura di vivere, ultimo album di Andrea Mirò (al secolo Roberta Mogliotti), somiglia molto ad un bel film. Una di quelle pellicole capaci di colpire immediatamente lo spettatore, che non si stancherà mai di rivederlo e ad ogni nuova proiezione riuscirà a cogliere un dettaglio, una sfumatura, un particolare che gli era sfuggito in precedenza.

Il disco ruota intorno ad un pop-rock sperimentale nato dalla fruttuosa collaborazione con il produttore Manuele Fusaroli. Un lavoro discografico libero, non contaminato da scadenze contrattuali e dai dosaggi esatti degli esperti.

La paura come tema centrale dell’opera. Un sentimento primario declinato in tutte le sue forme ed accezioni: da quella invalidante ed opprimente, che non lascia intravedere vie d’uscita a quella positiva, in grado di trasformarsi in tensione emotiva ed adrenalina.

La paura da vincere ed esorcizzare, per conquistare la felicità e la piena consapevolezze di se stessi; il coraggio di non lasciarsi condizionare da esempi e modelli proposti continuamente da mass media e social network, che generano spesso sentimenti di insoddisfazione ed inadeguatezza.

Tra le canzoni della Mirò trova spazio la voglia di continuare a credere nell’amore nonostante tutto; la riscoperta delle piccole cose, dei gesti genuini, di un dialogo che paradossalmente dovrebbe essere favorito dagli infiniti mezzi di comunicazione messi a disposizione dalla tecnologia ma che invece finisce per essere mortificato, svilito da una società pervasa dall’ossessione dell’IO.

È Il disco della maturità di una donna, di un’artista a cui non mancano personalità e determinazione ma che al tempo stesso è dotata di una sensibilità tale da consentirle di interpretare quel complesso mondo che è l’animo umano.

La Mogliotti è una bella persona, eclettica e poliedrica, simpatica ed intelligente, che ha capito fino in fondo che la differenza principale dell’incessante ed universale scorrere del tempo sta nel modo in cui si vive la propria esistenza. Ed allora, per non farsi mancare nulla, oltre al tour promozionale del suo ultimo disco, va in scena al Menotti di Milano con Talking Guccini, di amore, di morte e di altre sciocchezze, (un blues parlato che narra dello straordinario pianeta del cantautore emiliano) e si prepara alla tournee estiva insieme ai Perturbazione (qui la nostra video intervista).

Nessuna paura di vivere insomma.

TRACKLIST

  1. Nessuna paura di vivere
  2. Piove da una vita
  3. Deboli di cuore
  4. Non chiedo di più
  5. Conseguenze
  6. Così importante
  7. Titoli di coda
  8. La festa è finita
  9. Sorprese
  10. Nessuno escluso
  11. Tutto in una notte
  12. Reo confesso
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Benito Tangredi
Sannita di nascita, romano di adozione, spoletino per amore. Maturità classica, iscritto al terzo anno di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università degli Studi "Orientale" di Napoli. Giornalista pubblicista dal 2009. Una smodata passione per la lettura, lo sport, la musica, i viaggi e la politica ed una forte inclinazione all'associazionismo. Un'attrazione fatale per tutto ciò che è comunicazione.