Elvis days, a Treviso il raduno internazionale dei fan

405
0

Torna a Treviso, nella suggestiva location di Bastione San Marco,  il grande festival dedicato all’America anni Cinquanta e al suo indiscusso protagonista, il mitico The King, la leggenda Elvis Presley. Dal 16 al 19 giugno Memphis approda lungo le mura trevigiane a ridosso di porta Santi Quaranta con un programma fitto di appuntamenti, concerti, workshop, special guest e show a tema stelle e strisce.

Live sul palco i migliori artisti della scena rock’n roll e rockabilly incorniciati da un autentico carnet original Fifty, come la grande esposizione di moto e auto d’epoca,  la messa gospel, il mercatino stile vintage, l’Elvis Tribute Artist Contest (per le iscrizioni: info@elvisdays.com), ballerini professionisti ad insegnare le danze acrobatiche. La loro presenza, ma anche quella del nutrito gruppo di sosia, sarà molto impattante: abiti e performance, senza dimenticare volti, capelli e emozioni che invaderanno non solo l’area del festival ma anche tutto il centro cittadino.

Ma ci sarà anche la Casa Museo di Elvis che sta girando il mondo, il famoso Elvis Presley Museum on Tour a cura di Franz Heel che approderà al Festival e dove si potranno ammirare più di ottanta oggetti appartenuti al Re, come i costumi di scena, le chitarre, i premi e molto altro ancora. Tra i pezzi più importanti della mostra anche la sua ultima Cadillac Fleetwood. Non mancherà, inoltre, una ricca proposta enogastronomica American Gourmet.

L’evento che sarà anticipato da due importanti appuntamenti, che in piccolo porteranno in sé tutto lo spirito degli anni Cinquanta, con auto e rock. Il primo giugno sarà infatti il Botegon, storico locale di Treviso sulle Mura, a dedicare la serata ai fan di Elvis. Il 12 giugno ci si sposta invece a Jesolo, alla Capannina Beach.

Il calendario dei concerti è fitto di eventi di livello internazionale.
L’apertura è giovedì 16 giugno e sul main stage saliranno i Las Vegas on Stage, Ketty & The Middle Tones e Matthew Road and His Henchmen. Nel secondo palco invece The Jailhousers, a seguire i Larry and the Drunkats.  

Venerdì 17 dopo il live di Sandybilly & the Wildones e Rubberneckin Band arriva una pietra miliare del genere, con concerti addirittura all’isola di Wight, ovvero i Kitty Daisy & Lewis. Il giovane trio londinese tra le varie sessioni di registrazione, ha continuato a suonare nel circuito dei festival europei e aperto i concerti sold out di Coldplay, Stereophonics, Bryan Adams, Volbeat e molti altri. Arry & the drifters  e The Rock’n’Roll Riot sul second stage.

Sabato 18 si inizia coi Tunatones e i Smalltown Casanovas, per poi scatenarsi con l’acclamato artista e di fama oltreoceano Pete Storm, l’Elvis tribute artist per eccellenza. Il cantante performer ultra premiato i cui live sono uno spettacolo per occhi e orecchi. Sul second stage The Logan Code project e Hudson Trio.

Domenica 19 è di scena il Gospel con tutta la sua energia. Si celebra la santa messa alla chiesa di Sant’Agnese che per l’occasione ospiterà il coro italiano Young Gospel Voices, che dopo una camminata lungo le mura dei bastioni fino alla chiesa, si esibirà in una suggestiva performance canora. Sul palco principale dopo l’esibizione dei Wickers arriva un master del genere, il celebre sassofonista inglese Ray Gelato che per l’occasione dialoga artisticamente con la band amica The Good Fellas per un concerto carico di emozioni swing. Sul second stage i Western Hangel e The Cadillac. Tra un live e l’altro una rotazione musicale a cura dei dj Axel Woodpecker, Onorato, West e Eros.

Tutte le informazioni dettagliate si possono trovare su www.elvisdays.com

CONDIVIDI
Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".