#Punk40: La playlist punk dei Van Houtens

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Nato nel 1976 il punk compie quest’anno 40 anni (ne parliamo qui). Sex Pistols, The Clash, The Stooges, Ramones…sono solo alcuni degli interpreti di questo affascinante movimento. Per festeggiarlo abbiamo chiesto ai Van Houtens di stilare una loro playlist personale. Ecco cosa ci hanno consigliato:

Premessa:
«Il punk è nato nel 1976 ma non abbiamo nemmeno un brano del 1976 in lista. Sì perché quando eravamo ragazzini il punk rock era diventato altro: rispettavamo i Pistols, i Ramones e i Clash, ma poi andavamo ai concerti dei Derozer e indossavamo la maglietta con il logo delle barre di cioccolato “Snickers” diventato “Punkers”. Il nostro punk rock era molto più cazzone, una sorta di “Punk for fun” – come dicevano i Moravagine. Compravamo le All Star e le sporcavamo nella terra prima di metterle, però ci facevamo la doccia tutti i giorni. Poi magari si cantava anche  “Mestiere di merda carabiniere”, ma nessuno ci credeva veramente».

1. Jet boy jet Girl – Elton Motello (1978)
«Forse conoscete la versione di Plastic Bertrand (“Ca Plane Pour moi”), ma questa è molto più interessante: il testo, senza mezzi termini, racconta una relazione sessuale fra un adulto e un ragazzino di 15 anni; all’epoca alcune emittenti radiofoniche furono multate per averla trasmessa, e per noi cantarla a XFactor – e vedere come cambiò la faccia di Mika alle parole “He gave me head” – è stato bellissimo».
2. Ever Fallen in Love – Buzzcocks (1978)
«È un pezzo di quelli che se sei da solo in casa e alzi il volume potresti pure ritrovarti a cantarla a squarciagola, a lanciare le sedie e a pogare contro il frigorifero come un matto».
3. So you don’t – Krisma (1979)
«Loro sono la cosa più punk e d’avanguardia che esisteva in Italia in quel periodo. Anche se poi in Italia si vedevano poco: se ne stavano a Londra a fare i festini con Boy George, a sperimentare qualsiasi tipo di sostanza e a girare qualsiasi tipo di manopola. Conoscerli personalmente per noi è stata una rivelazione, la scomparsa di Maurizio un grande dolore».
4. Fanatico di Rock’n Roll – Alberto Camerini (1982)
«Nelle sue canzoni ci metteva il punk, l’elettronica, il Brasile, il carnevale di Venezia e molto altro. Fu trattato come un fenomeno da baraccone e poi messo da parte, ma noi aspettiamo il giorno che lo riscopriranno».
5. Love Missile F1-11 -Sigue Sigue Sputnik (1986)
«Il loro era un electropunk fuori di testa, e loro erano un prodotto di plastica perfetto per quegli anni. Di questo pezzo ne registrò una cover persino David Bowie ma, ovviamente, decise di non pubblicarla».
6. Lori Meyers – NOFX (1994)
«I NOFX sono unici per il loro essere indipendenti a tutti i costi, per il loro sarcasmo, per la loro abilità nello sconfinare in altri generi. Lori Meyers è la traccia 12 – e vado a memoria –  del loro capolavoro Punk in Drublic (anagramma di “Drunk in Public”): parla di uno che scopre che la sua amica d’infanzia è diventata un’attrice porno».
7. Io Sono il tuo Tipo – PornoRiviste (1997)
«Loro rappresentavano il punk rock italiano più ignorante – nel senso più alto del termine, se mai ce ne fosse uno. Tommy, il cantante, era un truzzo palestrato rasato e poco ci azzeccava con i suoi testi pesudo-anarchici. Ma quando hai 16 anni non puoi chiedere di meglio».
8. Stai con me – Moravagine (2000)
«Questo era il punk rock più adatto per la nostra generazione: melodie orecchiabili, testi adolescenziali e spensieratezza. D’altronde i soldi per i cd ce li dava il papà».
9. Funny Funiculaire – Les Breastfeeders (2006)
«C’è stato un periodo in cui la canzone del profilo MySpace era la seconda cosa (dopo la foto) più importante per capire quanto una persona fosse più o meno interessante. Ecco perché dopo avere scoperto questo brano cliccai subito il bottone “Add as Friend”».
10. Wenn ich ein Junge War – Stereo Total (2010)
«Gli Stereo Total sono tra i nostri gruppi “contemporanei” preferiti. Qualche anno fa aprimmo un loro concerto, e fu bellissimo (il loro). Durante il soundcheck si innamorarono di una nostra canzone, vollero a tutti i costi il nostro cd e in cambio ci regalarono il loro vinile e una t-shirt. Qualche mese dopo ci mandarono una mail con scritto semplicemente: “L’affare l’abbiamo fatto noi”. Si sbagliavano».
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Emanuele Camilli
Nasce a Viterbo nel marzo di un anno dispari. Il primo album che acquista è... Sqérez? dei Lunapop. Il suo sogno? Vedere i fratelli Gallagher ancora una volta insieme su un palco.