31 maggio 1930, nasce Clint Eastwood

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 “c’è un ribelle, nel profondo della mia anima. Se qualcuno mi dice che la tendenza è di qua, io vado dall’altra parte”

Compie 86 anni il Pistolero dagli Occhi di Ghiaccio che seppe reinventarsi Poeta dal Cuore d’Oro. Politicamente un conservatore moderato, raro nella Hollywood che conta, appoggia Mitt Romney alle ultime elezioni 4 anni fa in una curiosa (e forse la peggiore della sua carriera) interpretazione su un palco davanti ad una sedia vuota. Sindaco della piccola città di Carmel negli anni ’80 (con una storia che meriterebbe un articolo a parte, magari ci faranno un film un giorno) è stato però molto critico di molti Repubblicani recenti e  attuali, da George W.Bush a Sarah Palin: “e’ facile essere estremisti, hai la tua opinione e basta. E quando arrivi in fondo a destra, trovi gli stessi idioti che troveresti in fondo a sinistra”

La sua carriera in qualche modo ripercorre questa evoluzione di pensiero, da estremo a moderato: la prima parte è quella dell’attore, dove la sua non particolarmente sviluppata mimica lo rende perfetto per i film western, in particolare, dopo alcune serie TV viene lanciato da Sergio Leone nella sua Trilogia del Dollaro, e il suo Straniero Senza Nome diviene una figura iconica. Disse di lui Leone: “Clint ha due espressioni, col sigaro e senza“. Successivamente, interpreterò un’altra fortunata franchise, quella dell’Ispettore Callaghan, il poliziotto politicamente scorretto, ma tanto liberatorio (“avanti, rendimi fortunato: fatti uccidere”, è una delle battute più citate in film dello stesso genere).

Paradossalmente però, inizia una carriera parallela di regista e, inaspettatamente, rivela un lato sensibile e complesso che non certo ci saremmo aspettati ad inizio carriera: sfodera capolavori come Gli Spietati (suo particolare omaggio a Sergio Leone, Oscar 1992; e scrive col figlio Kyle la colonna sonora… chi lo avrebbe mai detto?), Mystic River (2003), Million Dollar Baby (2004, secondo Oscar) e quello che rimane il suo ultimo film diretto e recitato assieme, forse il suo testamento artistico: Gran Torino (2009). Uscirà nel 2016 con Sully, protagonista Tom Hanks.

Dice del suo modo di intendere il cinema e la regia in particolare: “mi piace l’immagine del pianista: si siede, suona, racconta la sua storia, poi si alza e se ne va – lascia che la musica parli per sé”

 Altre ricorrenze

  • 1949, nasce Tom Berenger, attore di Platoon e Il Grande Freddo
  • 1965, nasce Brooke Shields, attrice di Laguna Blu e Amore Senza Fine
  • 1970, nasce Paolo Sorrentino, regista de Il Divo e La Grande Bellezza
  • 1976, nasce Colin Farrell, attore di In Linea con L’Assassino e The Lobster
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Jacopo Licciardi
Nato a Reggello (FI) nel 1973, laurea in giurisprudenza saggiamente messa in bacheca e praticamente mai utilizzata, si trasferisce a Milano nel Settembre 2001, dopo trascorsi in UK e USA, qualche giorno prima del crollo delle Torri Gemelle (dunque, con alibi). Professionista in ambito Risorse Umane, Coach e Formatore, adora i libri, i fumetti (supereroistici in primis), la storia, i viaggi, i gatti e naturalmente il cinema, soprattutto pop e a stelle e strisce. Nerd a tutti gli effetti.