La rivoluzione Mainstream di Calcutta

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È passato quasi un anno da quando il panorama musicale italiano è stato stravolto da un giovane ragazzo di Latina, Edoardo D’Erme, per tutti oggi noto come Calcutta. Nel 2015 veniva infatti pubblicato il suo album Mainstream, registrato in collaborazione con Niccolò Contessa e prodotto da Bomba Dischi.
L’opera di Calcutta ha avuto un risvolto quasi fiabesco, riuscendo nell’incredibile operazione di coniugare il mondo del pop con quello underground, raggiungendo picchi di visualizzazioni su YouTube (Cosa mi manchi a fare ha più di un milione e mezzo di views) e spopolando sul mercato radiofonico.
Qual è la ricetta per tale successo? Probabilmente il fatto di non prendersi troppo sul serio. Calcutta nelle dieci tracce dell’album ci parla prevalentemente di amore, ma in un modo del tutto rivoluzionario, con la visione del mondo di una persona semplice, un po’ sfigata, che vive in una società ipertecnologica.
Il pubblico ha apprezzato le sue canzoni soprattutto per i chiari riferimenti alle piccole situazioni che tutti i giorni viviamo e a tematiche attualissime come il Frosinone in serie A, i campi rom e la jihad. Il sound del disco accontenta davvero tutti variando tra sperimentazioni elettroniche, suoni che ricordano vecchi giocattoli e ballate chitarra e voce da suonare a qualche falò estivo.
Tracce come Frosinone, Cosa mi manchi a fare e Gaetano sono infatti velocemente diventate hit nazionali che hanno avvicinato al mondo indie anche i più conservatori e scettici. In pochi mesi Calcutta è passato dal suonare nei bar di paese ad esibirsi come headliner al Mi Ami Festival di Milano, senza però cambiare il suo carattere. Un personaggio enigmatico, che non ama farsi vedere fuori dal palco o ricevere interviste, a metà tra il disagio nei confronti di una fama totalmente inaspettata e la vanità di chi sa di aver compiuto un mezzo miracolo.
Da qualche settimana è stato rilasciato un nuovo singolo, Oroscopo, che si appresta ad essere un tormentone estivo, anche se lui sostiene non sia un bel pezzo e come se non bastasse il 3 giugno uscirà una versione deluxe di Mainstream che conterrà un nuovo inedito dal titolo Albero.

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Vincenzo Cozzolino
Nato nel 1995 nella terra degli Etruschi, ma nel mio sangue scorre il fuoco del Vesuvio. La musica fa parte della mia vita fin da quando, da bambino, mio padre mi fece conoscere Freddie Mercury. Dal 2014 organizzo uno dei festival musicali alternative più famosi del centro Italia. Passo il tempo suonando il basso e guardando le mie serie tv preferite.