Pippo for President

257
0

“Il suo nome è Pippo Baudo caro bello, sorridente e delizioso e vuole me … puo’ sembrare capriccioso Pippo Baudo
ma non c’è da farci caso lui vuole me,
sono sincero confesserò… non ce la faccio a dirgli di no”

La televisione non è un luogo sincero e neppure un’isola gioiosa. Si manifestano al suo interno invidie, giochi di potere, battaglie meschine, ripicche e quanto di peggio il genere umano è in grado di offrire. Eppure, al momento opportuno, sullo schermo, eccoli tutti sorridenti, tutti attenti, tutti incombenti. Tutti meno uno: Pippo Baudo.

Pippo Baudo è vero, sincero, sicuramente più della media dei personaggi che frequentano il mondo dello spettacolo. Ha scelto un mestiere e si è preparato profondamente per quello. Non il mestiere di apparire bensì quello di far apparire. Come un mago, estrae dal suo cilindro decine di personaggi e, come un allenatore, indica loro la strada verso l’arte di ballare, cantare, recitare e così, anche lui canta, balla e recita. Baudo non è  semplicemente il miglior intrattenitore che la televisione abbia proposto ma anche il miglior attore del piccolo schermo che, ora, soffrendo della sua assenza, si è appiattito non solo tecnologicamente.

È vero, il mio parere sulla persona non è imparziale. Il mio pensiero è guidato da una serie di occasioni in cui la sua personalità si è mostrata sensibile e generosa in modo totalmente spontaneo. Non condotto da quel dare e avere che rende molto trafficata la strada tra le persone dello spettacolo. Baudo non è così. Baudo ha le virtù del siciliano colto ed educato. Lui non bacia le mani ma, con naturale eleganza, sa fare il baciamano.

Una volta, dopo una mia lunga malattia durante la quale non ha mai mancato di chiamarmi per essere informato sul mio stato di salute, l’ho raggiunto nel suo ufficio romano. La sua gentilissima assistente mi avverte che è impegnato in una riunione con alcune personalità dello spettacolo e dello sport per mettere insieme gli ospiti di un festival di Sanremo. Comunque lo va ad avvertire della mia presenza. Pochi secondi più tardi sento la sua voce roboante che urla: “Ma c’è il mio amico Massimo Bonelli, dopo tanto tempo!”, quindi una sedia spostata con veemenza e Pippo Baudo che arriva da me con le braccia spalancate: Non mi doveva nulla, solo una bella e sincera amicizia.

Baudo 3

Quella stessa voce roboante con la quale spesso, introducendo un artista, dice “L’ho inventato io!”. Ed è la verità. Quanti giovani hanno seguito i suoi elementari ma efficaci consigli… Quanti giovani sono diventati grandi grazie alla sua competenza, alla sua determinazione, al suo considerevole aiuto…

Ho sempre ammirato il suo modo signorile di gestire le interviste nei programmi televisivi da lui condotti. Chiunque sia l’ospite, da James Taylor ad Umberto Eco, un nuovo promettente autore o una star del cinema, Pippo Baudo si prepara, si informa, studia, intervista con brevi e adeguate domande, quindi fa un passo indietro e lascia la scena all’ospite. Sempre dalla parte dello spettacolo, sempre dalla parte della cultura.

La volta che ho portato Bruce Springsteen come ospite a Sanremo, è stato proprio Baudo a dirmi: “È un artista troppo grande per rubargli anche solo un metro di spazio, lui sarà sul palco e io lo annuncerò dalla platea”.

Ha percorso la sua carriera televisiva al di sopra del clima politico. Lui, troppo a sinistra per i democristiani, troppo colto per Berlusconi, troppo anarchico per la Rai, troppo radicale per i socialisti, ma amato dalla gente comune, da tutta la gente.

Una sera, mentre ero a cena con vari ospiti, tra cui Stefania Sandrelli, ho sentito Pippo Baudo che le diceva, a proposito della televisione: “L’ho inventata io!”. Ed è la verità.  Auguri Pippo.

Pippo Baudo
Pippo Baudo
CONDIVIDI
Massimo Bonelli
Ex Direttore Generale della Sony Music, ha trascorso 35 anni nel mondo del marketing e della promozione discografica, sempre accompagnato da una grande passione per la musica. Lavorava alla EMI quando, in un periodo di grande creatività musicale, John Lennon, Paul McCartney e George Harrison hanno iniziato produzioni proprie di alto livello e i Pink Floyd hanno fatto i loro album più importanti. Sino a quando, con i Duran Duran da una parte ed il punk dall’altra, è arrivato il decennio più controverso della musica.In CBS (più tardi Sony), ha contribuito alla ricerca e al lancio di un numero considerevole di artisti, alcuni “mordi e fuggi” come Spandau Ballet o Europe, altri storici come Bob Dylan, Bruce Springsteen, Cindy Lauper, Franco Battiato, George Michael, Claudio Baglioni, Jovanotti, Pearl Jam, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e tanti altri…Si fatica davvero a individuare un artista con il quale non abbia mai lavorato, nel corso della sua lunga vita tra pop e rock.