I Duran Duran incantano Roma

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Foto di Emanuele Camilli

Non poteva esserci modo migliore per iniziare la nona stagione del Postepay Rock in Roma se non con gli eterni Duran Duran che tornano in Italia dopo quattro anni. La band inglese, capitanata da Simon Le Bon, ha portato sul palco dell’Ippodromo delle Capannelle i brani del loro ultimo disco, Paper Gods, e i grandi classici del loro repertorio che nonostante gli anni fanno ancora ballare intere generazioni.
Fan di tutta Italia e non solo si sono riuniti sfidando l’abbondante pioggia del pomeriggio, che non è riuscita a rovinare la festa dei Duran. Il concerto si apre sulle note di Paper Gods, brano che dà il nome al loro ultimo lavoro uscito nel 2015. Lo show prosegue con due dei loro più grandi successi: The Wild Boys e Hungry Like The Wolf , (con grande sorpresa per i fan che le aspettavano verso il finale).

I Duran Duran nonostante i numerosi anni di carriera riescono ancora a sorprendere con show interessanti ed innovativi, mantenendo l’anima dance degli anni ’80. Forse è proprio questa la ricetta che gli permette dopo 38 anni di essere ancora sulla cresta dell’onda.

Tra musica, balletti ed effetti speciali non poteva mancare il tributo ad un amico come David Bowie e alla sua Space Oddity cantata da Le Bon con grande rispetto. «Bowie mi ha influenzato tantissimo. Dal punto di vista artistico era così libero, sapeva educare i suoi fan. Fu importante anche per i New Romantic, la scena musicale degli esordi dei Duran, perché era un’icona. Lo adoravano», ha spiegato qualche giorno fa Simon a Repubblica. A fianco a grandi hit come Ordinary World o Notorious, la band esegue molti nuovi brani dalle sonorità più moderne che mettono comunque d’accordo anche i fan di vecchia data. La band saluta Roma con un finale esplosivo eseguendo Save A Prayer e Rio, brani amatissimi dai loro fan.

I Duran Duran sono a tutti gli effetti una macchina del tempo, capaci di trasportare per qualche ora nei fantastici anni ’80 sia chi l’ha vissuti, sia chi è rimasto sempre affascinato da quel periodo.
Il Paper Gods Tour proseguirà a Verona (l’8), Firenze (il 10) per finire a Milano, il 12 giugno.

Setlist Paper Gods Tour:

1.Paper Gods
2.The Wild Boys
3.Hungry Like The Wolf
4.A View To A Kill
5.Come Undone
6.Last Night In The City
7.What Are The Chances?
8.Notorious
9.Pressure Off
10.Planet Earth/ Space Oddity (Cover David Bowie)
11.Ordinary World
12.I Don’t Want Your Love
13.White Lines
14. Sunrise/ New Moon On
15.The Reflex
16.Girls On Film
17.Save A Prayer
18.Rio

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Emanuele Camilli
Nasce a Viterbo nel marzo di un anno dispari. Il primo album che acquista è... Sqérez? dei Lunapop. Il suo sogno? Vedere i fratelli Gallagher ancora una volta insieme su un palco.