Pooh. San Siro. Meno uno

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La foto è di Valentina, che spesso tiene ad inviarcele ricordandoci il tempo che manca all'evento

«Meno uno», ormai si dice solo questo e nell’ambiente sono tutti eurofici. I fan non stanno più nelle pelle e il gruppo whatsapp che mi tiene in contatto con le mie “sorelle di vita”, è intasato di notifiche più del solito. L’adrenalina (la mia) si fa sentire già da un po’, lo stadio San Siro è un posto magico, il tempio della musica e del calcio. Dico magico perchè ogni volta che esco dal metrò e mi trovo davanti quel colosso in cemento e ferro mi emoziono e nasce in me una carica strana, nonostante magari sia vuoto. Immaginate quindi cosa capita se penso che lì dentro, tra 24h, ci suoneranno i Pooh.
Non so bene come sia arrivata a loro, un disco scoperto per caso (Best of the best) e la sorpresa che mi fece mia madre, il concerto al Forum di Assago, aprile 2006, ancora inconsapevole del danno che poi avrebbe provocato.
Quindi dei Pooh ho vissuto dieci anni, alcuni dei quali da fan accanita, i successivi invece da fan moderata. Loro sono stati sfondo di divertenti avventure e causa di profiliche amicizie. Come quella con Valentina, milanese, 22 anni, che oggi dopo pranzo mi ha inviato questo:

MENO UNO
meno uno a San Siro.
Meno uno all’inizio dell’ultimo tour.
Meno uno all’inizio della fine di tutto.
Si, di tutto, perché ai Pooh ho dedicato tanto in questi 22 anni.
Da quando mia madre mi faceva addormentate sulle note di Musica Dentro, al mio primo concerto e al primo firmacopie.
Quante litigate coi miei,  quante lacrime, quante persone conosciute, quante prese in giro da parte dei miei coetanei: “Sono vecchi, perché proprio i Pooh?”
Non c’è motivo quando si parla di amore.. perché è questo, un grande amore che avrà una fine ‘fisica’ ma non sentimentale. Un amore che mi sono tatuata addosso, un amore che mi porterò dentro sempre.
Sto scalpitando a questo ‘meno uno’ perché è da settembre che aspetto questo grande concerto. Da buona Milanese poteva essere solo un sogno quello di poterli vedere tra gli anelli del Meazza e invece eccoli qui, che addirittura lo riempiono 2 volte!! Sti ragazzacci ci riescono, alla faccia di chi dice che non li segue più nessuno.
L’unica stizza (che è sempre la stessa da quando li seguo) é non essere nata prima, non aver vissuto gli anni migliori e di essere arrivata solo ‘dopo’..
Ma me li sono ben goduta lo stesso.
Grazie Pooh per tutto quello che mi avete dato, per le amiche che mi avete fatto incontrare, per l’amore che mi avete fatto conoscere, per la musica che mi ha accompagnato, mi ha sostenuto, mi ha capito e mi ha insegnato fino ad adesso, è lo farà sempre.
E, soprattutto, grazie Valerio per averci permesso tutto questo.
Con amore,
Valentina

Parole sincere che forse chi non è mai stato fan non riesce a comprendere totalmente, gli altri forse potrebbero capire da dove nascono.

Da oggi mi divertirò a scrivere un diario di bordo del cinquantennale, Vale, le altre compagne d’avventura ed io, lo seguiremo tutto. Che la musica abbia inizio!

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.