L’emozione di un biglietto

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“Mr. Postman, look and see
If there’s a letter in your bag for me”

Così cantavano le Marvelettes in una meravigliosa canzone resa poi ancor più popolare dai Beatles. Ed è la canzone che mi frulla in testa tutte quelle volte che aspetto un pacco, soprattutto se so che conterrà dischi o biglietti. È sempre un momento magico quello in cui il corriere suona alla porta con un pacco per te, soprattutto perché è la fine di un’attesa nata nel momento in cui ti arriva la mail che ne certifica l’avvenuta spedizione. Perché da quell’istante, ogni volta che potrai, controllerai lo stato di avanzamento del pacco, ed inizierà un lungo viaggio mentale che accompagnerà quello fisico della spedizione: ti ritroverai con la mente negli aeroporti di New York, Miami, Londra, Monaco, Milano, fin quando i tuoi dischi od i tuoi biglietti arriveranno, finalmente, a casa tua.

E poi finalmente potrai aprirlo. E’ un momento in cui esce sempre quel lato fanciullesco che è nascosto dentro di te e in un batter d’occhio ti ritrovi a vivere le stesse emozioni provate la mattina di Natale quando eri piccolo. E le sensazioni sono sempre le stesse: con le buste che più passano gli anni e più diventano difficili da aprire e temi sempre che la tua irruenza possa comprometterne il contenuto, ritrovandoti così a muoverti con un misto di trepidazione e timore. Ma finalmente riesci a scartarlo e nonostante non si tratti di un regalo, perché sai benissimo qual è il suo contenuto, quando lo apri provi sempre una meravigliosa sensazione di stupore.

Oggi è suonato il campanello. “Please Mr. Postman” ha iniziato a suonare nella mia testa. Ed ho provato stupore e meraviglia: mi sono stati consegnati, in un pacchetto speciale, i biglietti per il concerto di Luciano Ligabue. Si tratta di uno box numerato contenente un booklet, un mini-poster con la locandina dell’evento e un dvd contenente un racconto di Luciano incentrato su Urlando contro il cielo, il videoclip originale del brano ed un video con immagini live del brano percorrendo la sua intera carriera.

Ed ora comincia una nuova attesa.

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.