Alice attraverso lo specchio. Quasi

Più che il seguito del romanzo di Carroll, il seguito del film di Burton

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Alice attraverso lo specchio
di James Bobin
con Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska, Helena Bonham Carter, Sacha Baron Cohen
Voto 6

Se il primo Alice in Wonderland di Tim Burton non aveva molto a che vedere con le avventure della bambina di Lewis Carroll, già psichedelica nell’Inghilterra Vittoriana, questo Alice attraverso lo specchio (di Bobin, ma prodotto da Burton) non ha proprio più niente: Wonderland è una nave che Alice all’inizio del film guida attraverso lo stretto di Malacca ma che sta per esserle portata via dall’infido pretendente che voleva sposarla nel primo film, perché donne che comandino navi non sono previste. Per cui Alice chiamata dal Brucaliffo passa attraverso lo specchio, va nel sottomondo, ritrova il Bianconiglio, lo Stregatto eccetera e scopre che il Cappellaio Matto sta morendo di malinconia per la sua famiglia (creduta sterminata): quindi per lui ruba la sfera che alimenta la macchina del Tempo (Sacha Baron Cohen) e per cambiare il passato (non si può) fa alcuni pasticci che ricordano molti altri film contemporanei che mescolano macchinari astrusi ed effetti speciali. Belli? Originali? No, impossibile ormai: tutti questi film si stanno somigliando e rischiano di fondersi in un unico grande film a base di catastrofi fermate all’ultimo minuto. Da cui la morale da trarre è che forse non bisogna chiedere l’impossibile, ma non rinunciare ai propri sogni e coltivare gli affetti. Al di qua e al di là dello specchio. Consueti travestimenti di Johnny Depp. Amen.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori