Verso Roma per i Pooh, storie di amicizie nate sotto un palco

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Claudia, Elena, Giulia, Valentina, Matilde, Benedetta, Ambra, Arianna e la sua mamma

In viaggio verso Roma. Sono felice e carica, da domani QDM saranno di nuovo riunite con l’arrivo delle altre e la permanenza nella capitale mi permette di trascorrere un po’ di tempo con affetti che, a causa della distanza, si frequentano e si vedono poco. Così questi giorni starò anche con Girvi, amica dal cuore d’oro e impegnata in mille faccende, che non più di due giorni fa mi chiede:《Scusa, ma che concerto vai a vedere?》.

‘Qdm’ invece è la sigla del nome che le mie compagne di avventura ed io abbiamo scelto di adottare. C’è una storia dietro questa sigla. Anzi, due storie. La prima ufficiale, per noi e per pochi altri, censurata, cazzara (si può dire?); e l’altra per chi ai concerti si domanda chi siamo e cosa facciamo incappucciate, con felpe nere da bodyguard, e un’enorme scritta sulla schiena. Siamo dieci e viviamo sparse per l’Italia, unite da un legame creatosi nel tempo. A questo proposito vorrei ricordare le parole di Valentina di pochi giorni fa (Qui). Chi non è fan si perde un mucchio di cose, perchè sotto i palchi, ma sopratutto nelle giornata intere in coda, al caldo o peggio ancora ad un freddo indescrivibile, nascono belle storie.

La nostra è nata “a rate”. Ho incontro Valentina e Benedetta sei anni fa, sotto Radio 105. Poi è arrivata Giulia, in precedenza nota e “rivale”, per aver una foto con Red nella quale mostra il piccolo logo “Pooh” che si è tatuata, scatenando non poche ire in Benedetta. Non giudicate, tra fan è così: i nemici dei miei amici sono miei nemici. Adesso quell’episodio rimane un divertente aneddotto. Si sono unite dopo Alessia, romana, Arianna, ormai bergamasca, ed Elena, ligure, di Chiavari per la precisione, che ho conosciuto in un afoso pomeriggio toscano, in coda sotto al sole.

La cosa che funziona e che più mi dà soddisfazine, è che oltre ad essere fan, come dicevo, siamo anche amiche. Così Claudia e Ambra, ultime “arruolate”, cercano di vedersi il più possibile, nonostante la distanza tra Roma e Palermo. Benedetta e Giulia, ora complici, capita che si incontrino con Elena (la più giovane del gruppo, nata a solo sei giorni di distanza da me) tra le colline umbre. Valentina ed io invece, anche se abitiamo nella stessa città, non ci vediamo mai, ma ci sentiamo spesso. Interminabili i miei racconti, pieni di pazienza e amore i suoi consigli. Inutile dire che il livello di condivisione è tale che tutto quello che si dice tra noi, rimane tra noi. Per aggiungre nuove persone al gruppo funzionava più o meno così:《Ragazze secondo me si può aggiungere X. Che ne pensate?》Pro e contro, sì , no, forse e poi decisione. Devo svelare però che le richieste sono state rare e tutte ampiamente approvate. Ci siamo scelte. Così da quattro anni ho scoperto nuove amiche, incedibilmente grazie ai Pooh.

In questo viaggio in treno ho fatto due calcoli. Età media del gruppo 23.3 anni, età media del gruppo seguito 67.2, anni di carriera 50 tondi. Perchè abbiamo inziato a seguire i Pooh? Non lo so, indubbiamente posso dire che la compagnia che ho trovato è stato un valido motivo del mio percorso.

La foto è stata scattata sabato sera a San Siro, mancano all’appello Elena e Alessia.

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.