Tutti vogliono qualcosa. Cosa?

La dilatazione del tempo dei ricordi secondo Linklater. Il campus

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Tutti vogliono qualcosa
di Richard Linklater. Con Austin Amelio, Temple Baker, Will Brittain, Zoey Deutch, Ryan Guzman
Voto 6/7

Francamente non è chiaro cosa vogliano gli eroi di questo film di Linklater. La storia racconta di un ragazzo buon giocatore di baseball che entra all’università e in pochi giorni che sembrano molto più lunghi prende mooolto lentamente contatto con i compagni di squadra, i compagni di studio, le compagne di studio, le ragazze in genere, le feste, gli usi e costumi delle confraternite universitarie, le bevute, il sesso, gli scherzacci  e le cose da fare, le ansie da vincere e i piaceri da capire mentre la vita adulta piano piano fa capolino. In realtà si capisce che tutti vogliano qualcosa e che il problema della vita di tutti è capire cosa si vuole, come ottenerlo, cosa fare per vincere la sensazione di fare sempre la cosa sbagliata e il numero iperbolico di parole necessarie a coprire questa angoscia con uno spolvero di ironia. Il problema è che il modo in cui Linklater ce lo dice sembra sempre sul punto di iniziare e sembra anche non inizi mai, salvo accorgersi che è iniziato da un po’ e ci sei dentro fino al collo. Il riferimento evidente è a La vita è un sogno (Dazed and Confused) dove Linklater dilatava all’estremo il tempo di approccio al reale alla fine dell’anno scolastico: insomma, l’ultimo riparo prima di uscire nella vita. Questa dilatazione pervade anche Tutti vogliono qualcosa, ma chissà perché invece di renderci simpatici i personaggi così scandagliati procura una vaga insofferenza al loro dilatarsi. E lì ti rendi conto che Linklater usa un genere (la commedia studentesca) e un periodo (gli Ottanta, la loro musica, appunto Everybody Wants Some dei Van Halen, le loro ossessioni) per farne una specie di campo di ascolto metafisico della vita. Geniale. Non è detto che geniale sia anche gradevole. E qualcosa non torna…

tutti vogliono

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori