Vasco LiveKom016, un marchio dal successo garantito

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Il LiveKom016 piacerà molto a chi ha amato il LiveKom015, perché, come ripetutamente annunciato, ne è la continuazione, sia pure con succulenti novità. La data zero, andata in scena sabato sera a Lignano Sabbiadoro, ha chiarito le idee sullo spettacolo che i fan potranno vedere per quattro sere a Roma. In scaletta figurano ventidue canzoni che erano presenti anche lo scorso anno ed altre due (Gli spari sopra e Vivere non è facile) ripescate dal tour precedente: l’ossatura, per tre quarti, è rimasta di fatto inalterata. Le novità sono rappresentate da due canzoni dell’ultimo disco (Lo vedi e Accidenti come sei bella) escluse dalla scaletta del 2015 e da cinque pezzi che da tempo Vasco non proponeva dal vivo, due dei quali inseriti nel set acustico.

Quella di Lignano, è giusto sottolinearlo, era una data zero. E pertanto, qualche sbavatura, era da mettere in preventivo. Il microfono che non funziona su Sballi ravvicinati del 3° tipo, Vasco che sbaglia Vita spericolata, il maxi schermo con le immagini fuori sincro, in stile Enrico Ghezzi: tutte cose che possono succedere in un concerto di prova. Lo spettacolo arriverà a Roma rodato e, quasi sicuramente, potrà contare anche su di un pubblico più partecipe rispetto a quello (freddino) della bella cittadina friulana: un po’ di calore in più aiuterà la perfetta riuscita della show. Senza contare che l’elemento della canzone a sorpresa, annunciato alcuni giorni fa da Vasco, regalerà quel pizzico di imprevedibilità che renderà ogni concerto diverso dall’altro.

Rispetto a quanto visto sabato sera, si può dire che la prima parte del concerto è quella più innovativa. Fatta eccezione per l’evitabile (a giudizio di chi scrive, ovviamente) Accidenti come sei bella, la sequenza delle prime otto canzoni è azzeccata. L’inizio con Lo show (canzone che aveva vinto il nostro sondaggio sulla più desiderata dai fan) era atteso da tempo immemore e subito dopo Lo vedi contribuisce a tenere alta la tensione. Molto bello anche il ripescaggio di Un gran bel film, in scaletta in una posizione insolita per una canzone usata come apertura in ben tre tour diversi. Da Guai in avanti invece si percorrono sentieri conosciuti, anche se restano le ottime novità di Una canzone per te e Dormi dormi nel set acustico e di Ormai è tardi (molto ben accolta dal pubblico) nel finale. Gemme inserite in un percorso collaudato, fatto di canzoni belle e bellissime, che si riascoltano sempre volentieri, sia pure in un contesto (almeno per il fan non occasionale) di inevitabile dèjà-vu.

Da valutare restano poi due esperimenti, che in queste ore stanno facendo discutere i fan: l’accenno di Anima fragile proposto dalla chitarra di Stef Burns nell’interludio e lo strano finale di Sballi ravvicinati del 3° tipo, con Vasco che in successione ha citato Dimentichiamoci questa città, Ti taglio la gola, Fegato, fegato spappolato e Sensazioni forti. Se da un lato emerge la volontà di sperimentare cose nuove, dall’altro questi accenni lasciano un po’ di amaro in bocca, visto che le canzoni restano nelle intenzioni (di chi ha fatto la scaletta) e nei sogni (dei fan che le vorrebbero ascoltare per intero).

Comunque la pensiate su queste novità, il LiveKom016 si sposta ora nella capitale. I quattro concerti romani saranno una grande festa, con 200 mila e più invitati: un appuntamento che i fan di Vasco hanno prenotato con mesi e mesi di anticipo. Buon concerto a tutti!

Sballi ravvicinati del 3° tipo:

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.