L’energia di Laura Bono scuote il Padova Pride e batte l’Italia

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Foto: Andrea Giovannetti

Ieri sera, per il primo mercoledì in musica del Padova Pride Village, è andato in scena il concerto di Laura Bono.
La concomitanza del live con la partita Italia-Irlanda poteva far pensare ad una scarsa affluenza, ma Laura è stata più forte sia degli azzurri che della prima vera giornata di estate (oltre 30°C) e ha radunato in Fiera a Padova centinaia di persone per questa tappa del Segreto tour.
Era la prima volta che la cantautrice di Varese partecipava ad un Pride ed era carichissima: noi l’abbiamo incontrata nei camerini prima che salisse sul palco per un’intervista (che vi proporremo nei prossimi giorni) ed era felicissima di essere lì, carica come una molla e pronta a travolgere il pubblico con la sua anima rock.
E nonostante la temperatura tropicale Laura si è data al pubblico con la sua consueta grinta per 20 canzoni e oltre un’ora e mezza di concerto, con diverse sorprese. Il live è fortemente caratterizzato dalle canzoni dell’ultimo album Segreto (ben 9 brani proposti dal vivo degli 11 da cui è composto, e qui trovate la nostra recensione del disco) e l’inizio è affidato proprio ad un tris di pezzi del nuovo lavoro: Un minuto dolcissimo, Dopo tutto è normale e il nuovo singolo Sto pensando a te. Si fa un salto indietro di oltre 10 anni e arriva La mia isola, tratta dal primo album (Laura Bono, 2005) per poi proseguire con un’altra tripletta dall’ultimo disco: Segreto, in cui Laura non nasconde l’emozione di poterla cantare, finalmente libera, in una manifestazione come il Pride, Pescecani e Una canzone semplice.
Si torna di nuovo agli esordi con il rock di Che notte stanotte, e mentre parte Oggi ti amo Laura si gira verso la band (Marco Filippini alla chitarra, Vittore Savoini al basso, Luca Di Martino alla batteria e Raffaele Scogna alle tastiere) e dice “vado a fare un giro sotto”. Ed eccola in un attimo spuntare a cantare la canzone tra il pubblico, proprio come se avesse deciso di andare a fare un giro con la compagnia di amici, tra lo stupore dei presenti e tanti selfie.
Dopo il ritorno sul palco arriva Voglio te, canzone dell’ultimo album scritta insieme a Gianna Nannini e presentata con grande orgoglio dalla cantautrice, dopodichè Laura imbraccia la chitarra acustica per far ascoltare al pubblico come nascono le sue canzoni, e allora ecco un medley acustico con Mattini, Un bacio per sempre e Amo solo te.
Si spinge di nuovo sull’acceleratore con il rock di Invidia per poi arrivare a Non credo nei miracoli, canzone vincitrice di Sanremo Giovani 2005, accolta da un vero e proprio boato. E’ il momento di Cinture di pelle, brano contro la violenza sui bambini, seguita da Il mare dei tuoi occhi e Fortissimo, cover della canzone di Rita Pavone del 1966.
La chiusura, dopo oltre un’ora e mezza di live, è affidata a Tutto ha una spiegazione, hit tratta dal primo album, con Laura che viene omaggiata dall’organizzazione di un bellissimo mazzo di fiori e riceve il ringraziamento del direttore del Padova Pride Village, Alessandro Zan, per il suo impegno continuo e costante a favore dei diritti delle coppie gay. Perchè in fondo, come ha detto anche Laura dal palco, “la famiglia non è solo quella del Mulino Bianco, la famiglia è ovunque ci sia amore”.

Qui sotto la fotogallery del concerto e, più in basso, la scaletta.

Questa la scaletta del concerto:
1. Un minuto dolcissimo
2. Dopo tutto è normale
3. Sto pensando a te
4. La mia isola
5. Segreto
6. Pescecani
7. Una canzone semplice
8. Che notte stanotte
9. Oggi ti amo
10. Voglio te
11. Pietro torna indietro
12. Medley acustico (Mattini, Un bacio per sempre, Amo solo te)
13. Invidia
14. Non credo nei miracoli
15. Cinture di pelle
16. Il mare dei tuoi occhi
17. Fortissimo
18. Tutto ha una spiegazione

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".