Kiki & i segreti del sesso. Perversioni ispaniche…

Perversioni sessuali e felicità in alcune coppie spagnole.

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Kiki & i segreti del sesso
di Paco León
con Natalia de Molina, Álex García, Paco León, Ana Katz, Belén Cuesta
Voto 6+

La signora giostraia non resta incinta perché non ha orgasmi, e non ha orgasmi perché per averli dovrebbe fare sesso con qualcuno che piange, allora fa piangere il marito. La ragazza del call center si eccita se tocca certi tipi di tessuti e trova l’anima gemella, visto che è sordastra, traducendo a gesti una telefonata erotica a un giovanotto sordo, che tra l’altro indossa certi tessuti. La moglie del chirurgo plastico ha una paralisi (nevrotica) che la rende inavvicinabile, ma siccome il chirurgo si eccita se la moglie dorme, niente di meglio che imbottirla di sonnifero per trovare l’armonia perduta usandola come una bambola gonfiabile. Poi c’è la coppia che si interroga sulla bisessualità e le perversioni da privé e la signora che orgasma solo se aggredita. Il film è tutto così, di barzellette su campi minati della sessualità, ed è molto spagnolo, nel senso che chissà perché dal cinema spagnolo ti aspetti che queste cose siano insieme ardite e buffe. In effetti è un film illuminista, dice che se uno cerca nella sessualità la perversione giusta e la modella, troverà la serenità e la felicità. E chi se la sente di dire di no e fare il conservatore retrivo? Solo che questo genere di film ricorda i cataloghi di stramberie di Sesso matto e Vedo nudo, esempi di un cinema (italiano, anni Settanta) che analizzava (ridendo) una classe sociale in movimento verso l’emancipazione. Da rileggere dopo i risultati delle elezioni spagnole in attesa di un film sulla sessualità inglese dopo il Brexit.

Kiki non è un personaggio: sarebbe il termine sveltina contratto dall’inglese quickie allo spagnolo. Il recensore che è lento, ha dovuto farselo spiegare…

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori