Inaugurato il Museo della Pace a Napoli. Con un’area dedicata a Pino Daniele

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In un periodo così delicato dal punto di vista storico, culturale e politico, un’iniziativa come quella del Museo della pace a Napoli assume un valore ancora più forte.

Il museo, inaugurato oggi, è uno spazio creato dalla Fondazione Mediterraneo, alla cui base c’è l’acronimo MAMT, ovvero Mediterraneo, Arte, Architettura, Archeologia, Ambiente, Musica, Migrazioni, Tradizioni, Turismo, tutte le tematiche che rappresentano il cuore di questo progetto.

La Fondazione Mediterraneo è impegnata da ben 25 anni per il dialogo e la pace nel Mediterraneo e nel mondo, e il museo ha la sua sede nel cuore di Napoli, nello storico edificio dell’ex Grand Hotel de Londres, a due passi dalla stazione della metro disegnata da Alvaro Siza. L’ingresso sarà gratuito per tutti i visitatori, e sarà un luogo di accoglienza e scambio culturale, così come suggerisce lo stesso acronimo MAMT, che in napoletano significa Madre, simbolo di amore e protezione per eccellenza.

Dislocato su 5 piani, il suo scopo è raccontare ciò che unisce i popoli di tutto il mondo: la Musica, la Scienza, l’Arte, la Creatività, l’Artigianato, la Solidarietà, le Tradizioni, i Costumi, il Cibo, il Destino. Sarà possibile visitare dodici percorsi emozionali, basati su importanti temi quali Migrazioni, Dialogo interreligioso, Musica, Storie di Pace, Legalità: il tutto guidato da oltre 5.000 video in alta definizione (4k) e da oggetti, reperti e testimonianze uniche al mondo che hanno contribuito a definire il Museo “patrimonio emozionale dell’umanità” e a conferirgli il titolo di “Museo delle Emozioni”.

L’agenzia delle Nazioni Unite UNAOC (Alleanza delle Civiltà) ha aderito alla mission del Museo: promuovere attraverso video in alta definizione il “bello” e ciò che ci “unisce”. Nei prossimi 3 anni saranno realizzati in tutto il mondo (partendo dal Mediterraneo) video “emozionali” sull’ambiente, l’arte, l’archeologia, l’architettura, le religioni e su tutto ciò che ci accomuna.

L’intero progetto è davvero ambizioso (nasce nel 1997, quando il presidente Michele Capasso fa appello agli oltre 2000 rappresentanti di 36 Paesi sulla necessità di dare alla pace un simboloil “TOTEM DELLA PACE” dello scultore “MARIO MOLINARI”, e uno spazio dove raccontare una storia diversa da quella che ci viene proposta quotidianamente dai media: terrorismo, migranti che muoiono, corruzione, povertà, guerre) e sfrutta anche le nuove tecnologie come videowall di grandi dimensioni (ce ne saranno ben 100), e la Fondazione Mediterraneo propone già 200 video inerenti alla carriera del sempre amato Pino Daniele, cuore di Napoli, al quale è  dedicato un intero piano del museo, nella sezione “PINO DANIELE ALIVE“, in cui viene raccontata la sua vita artistica e la sua musica.

Questi i dodici percorsi emozionali all’interno del Museo della Pace – MAMT:

1 – Il Mediterraneo delle emozioni

2 – Il Mediterraneo della luce

3 – Il Mediterraneo della creatività

4 – Il Mediterraneo dei mestieri

5 – Il canto che viene dal mare

6 – Voci dei migranti

7 – Un mare, tre fedi

8 – Storie di pace

9 –  Paesi ed istituzioni

10 – Testimonianze e visite

11 – Molinari scultore del colore

12 – Pino Daniele Alive

A questo link è possibile vedere la storia del museo:

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.