Vittorio Cosma. L’uomo dai mille volti

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Le attività di Vittorio Cosma sono innumerevoli, soprattutto  adesso che ha festeggiato i 50 anni. A marzo, per farsi un regalo, ha pubblicato l’album La facoltà dello stupore. Brani essenzialmente strumentali, dove il pianoforte la fa da padrone, ma anche l’elettronica vuole la sua parte.
«Ogni brano è una sorta di quadro e rappresenta un momento dell’esistenza, un progetto, un incontro». Così lo introduce Vittorio durante l’incontro presso il suo studio di registrazione, dove nascono colonne sonore di film e musiche per spot pubblicitari, l’ultimo è quello Alitalia con Malika Ayane.
Sono molti i personaggi coi quali lavora abitualmente, da Elisa a Finardi e Solis String Quartet, con lo scrittore Aldo Nove e con il regista Gabriele Salvatores. Per non parlare del gruppo Gizmo e dei Deproducers.
Recentemente Vittorio è stato impegnato come direttore artistico del Microcosmi Festival in quel di Comerio, paesino del varesotto. 
«È il quarto anno che lo facciamo, e questo mi ha permesso di scoprire che in un paesino piccolo si nascondono realtà importanti. Io, abituato a dirigere il Festival di Letteratura Massenzio a Roma e che per due anni mi sono occupato della Notte della Taranta, sono orgoglioso di aver fatto crescere il Microcosmi Festival, dove capita che il produttore degli U2 interagisca con la banda locale. Abbiamo mischiato più storie, senza fare gli snob, senza mirare ad eventi presuntuosi».
Quest’anno Microcosmi Festival ha ospitato Dario Vergassola, Francesco Motta, Nada & A Toys Orchestra, Ricky Gianco, Iosonouncane, Deproducers, Luca Stricagnoli e The Shakers. Tra un impegno e l’altro, Vittorio Cosma è ormai in pianta stabile con Elio e Le Storie Tese: «È dal primo album che sono con loro nei dischi, adesso che Rocco Tanica ha lasciato il gruppo nelle esibizioni dal vivo mi tocca sostituirlo alle tastiere. Mi diverto un sacco con loro, è come andare in gita».
Inoltre Cosma sta lavorando al progetto Deproducers con Riccardo Sinigallia, Max Casacci e Gianni Maroccolo. I quattro, così diversi e così complementari, hanno già realizzato l’album Planetario e adesso sono impegnati nel nuovo progetto che lega musica e scienza con Botanica. «Osserviamo che le piante hanno oggettive reazioni, ovvero rispondono a segnali. Siamo stati nei laboratori di Stefano Mancuso, che sostiene che le piante possiedono una propria intelligenza». 
Ora Cosma è elettrizzato dall’idea di dare alle stampe un album con il gruppo Gizmo, con la produzione di Claudio Dentes, insieme a Stewart Copeland, già batterista dei Police e Adrian Belew, cantante e chitarrista nei King Crimson. Torneremo a trovarlo quando sarà pronto.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).