Longplate, ovvero… mangiare su un 33 giri

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“Non sarebbe male mangiare su un vinile”.
Quanti feticisti del caro vecchio vinile avranno pensato una cosa simile? Finalmente ora tutti gli amanti e i nostalgici dei dischi a 33 giri, tornato di nuovo in voga negli ultimi tempi, potranno accompagnare i loro pasti con dei piatti ispirati ai vecchi LP. E queste nuove creazioni prendono il nome proprio da quell’acronimo, tramutandolo in LongPlate.
Martino Lapini e Domenico Montemurro sono gli ideatori di questo nuovo marchio, per dare vita ad un piatto che abbia l’appeal di un vinile, scanalature comprese, il suo colore e una grafica che strizzi l’occhio a un genere musicale e contemporaneamente al mondo del cibo. Con ironia e creatività.

Ancora neonati, i piatti Longplate sono stati scritturati per partecipare da protagonisti a un format gastro-musicale che, guardacaso, si chiama Il Mangiadischi e unisce l’estro di un celebre chef a quello di un noto cantante.
E questo è solo l’inizio perché un simile piatto-vinile ha tutte le carte in regola per diventare un oggetto di culto, un cimelio celebrativo di un evento musicale, un ricordo di un grande concerto, su cui consumare grandi esperienze culinarie

Per continuare a coltivare questo sogno e per cercare di globalizzare il marchio, Martino e Domenico hanno lanciato una campagna di raccolta fondi su Kickstarter dove, a partire da 14 € per il piatto da dessert (diametro 21 cm) e da 19 € per il piatto piano (diametro 28 cm), potrete portare a casa qualcosa di innovativo, dal sapore vintage ma dal gusto moderno, in grado di unire con armonia il mondo della musica e quello della tavola.

I piatti Longplate sono 6, ognuno con una grafica diversa, che potete ammirare nella galleria qui sotto, sono antigraffio, vanno in lavastoviglie e rispondono alle certificazioni di qualità che garantiscono la conformità del prodotto a standard nazionali di sicurezza, igiene e appropriatezza di materiali/oggetti in contatto con generi alimentari destinati al consumo.

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".