Syd Barrett, il diamante pazzo del rock

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Oggi ricorre il decimo anniversario della morte di Syd Barrett, l’Erasmo da Rotterdam del rock, il diamante pazzo cantato dai Pink Floyd, band che forse senza la sua genuina follia non sarebbe mai esistita. Syd è morto il 7 luglio 2006 quando aveva già 60 anni, quindi non proprio giovanissimo. Ma gli ultimi trent’anni di vita li passò in una specie di esilio, e nei primi trenta aveva pubblicato soltanto tre album: quello d’esordio dei Pink Floyd, The piper at the gates of dawn (1967), e due a suo nome, The madcap laughs e Barrett, incisi entrambi nel 1970. Eppure sono stati sufficienti per farlo diventare il guru della psichedelia, un’eminenza grigia che ancora oggi ispira e influenza tantissimi musicisti.

Nessun dubbio che fosse un genio. Aveva intuizioni fulminanti e le sue allucinazioni sonore erano semplicemente sublimi. Molto si è discusso sul fatto se l’allontanamento dai Pink Floyd abbia accelerato la sua pazzia, probabilmente una risposta definitiva nessuno sarà mai in grado di darla. Quel che è certo è che il suo fantasma artistico ha continuato ad aleggiare sugli altri componenti della band per molti anni, almeno fino al 1973, quando fecero uscire The dark side of the moon, che era una sorta di riflessione collettiva sulla follia (in particolare i due brani finali, Brain damage ed Eclipse). Vero che David Gilmour, che aveva sostituito Barrett, parlando dei primi lavori dei Pink Floyd una volta li definì: «quella noiosa roba psichedelica». Eppure proprio lui nel 1974 avrebbe contribuito alla scrittura di Shine on your crazy diamond, l’omaggio più noto e struggente al mitico Syd.

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".
  • Secondo me, erroneamente identificato quale “Asperger”; in realtà mi pare un clamoroso caso di “Disturbo schizoide di personalità”.