It Follows. Questo male ti segue…

...e decisamente non è il solito horror

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It follows 
di David Robert Mitchell
con Maika Monroe, Keir Gilchrist, Jake Weary, Olivia Luccardi, Daniel Zovatto
Voto 7 e 1/2

Una ragazza esce con uno sconosciuto, poi chiama il padre chiede scusa e il giorno dopo viene trovata spezzata come una bambola. La protagonista del film esce con un ragazzo che al cinema ha una crisi perché ha visto qualcuno che lo disturba e che noi non vediamo, e dopo che ha fatto l’amore con la protagonista le rivela, spiacente, ma adesso che l’ha fattocon lei le ha trasmesso una presenza che la perseguiterà sotto varie forme tentando di ucciderla, qualcosa che qualunque forma prenda (amici, estranei, genitori: mai fidarsi) it follows, la segue, come un fantasma o uno zombie. E in effetti a un certo punto questi fantasmi zombi silenziosi e incongrui (in mutande, in camicia da notte, in abiti da lavoro, come richiamati da sogni, obitori o angosce) li vediamo anche noi. E quando sono vicini (come tradizione insegna, vanno lenti ma arrivano prima delle vittime che corrono…) sono fisicamente devastanti, e a quel punto invisibili. E il film più che un horror comincia a sembrare una silenziosa, onirica battaglia tra il desiderio, anche sessuale, e il rimorso. Non a caso i ruoli dei comprimari tipici negli horror giovanili sono anche ruoli sentimentali, amori nascosti, non detto sofferti in silenzio. Adolescenziali. È un nuovo modo di proporre l’orrore. Il regista ti segue

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori