Mother’s Day. Una vecchia ricorrenza

Storie incrociate di figlie alle prese con le mamme a cui vorrebbero fare la festa

21
0

Mother’s Day
di Garry Marshall
con Jennifer Aniston, Kate Hudson, Julia Roberts, Jason Sudeikis, Britt Robertson, Hector Helizondo
Voto: vecchio

Se andate su Google e chiamate immagini di Mother’s Day senza specificare che è un film venite sommersi da immagini pastello kitsch di fiori e corsivi per biglietti alla mamma. Se specificate che è il film, sorpresa: le immagini hanno proprio lo stesso colore. La vittoria del kitsch? Il regista ci sa fare? Il regista Garry Marshall, ci sa fare. Ma a parte l’effetto surreale (italiano, credo) di festeggiare la festa della mamma nei cinema d’estate, Mother’s Day  vede Julia Roberts nonna: e il regista è lo stesso di Pretty Woman, c’è Helizondo in una parte “suave” come in Pretty Woman e qui finiscono i marchi di fabbrica e le novità eclatanti.  La Roberts avrebbe avuto una figlia da bambina e ora è una televenditrice di gioielli che cambiano colore. Strakitsch. Per il resto è una commedia agrodolce sentimentale sul tema di figlie (e figli, attempatelli anche) alle prese con mamme (che spesso hanno fatto loro la festa) mentre attraversano crisi personali: Jennifer Aniston il cui marito si è risposato a sorpresa con una più giovane incontra Kate Hudson che ha genitori razzisti, un marito (tenuto nascosto) indiano e una sorella gay sposata a una donna, e insieme sfiorano il vedovo “mammo” che non riesce a dimenticare la moglie soldatessa  e sfiorano la Roberts che scopre la figlia che dovette abbandonare.   Le varie storie sono abbastanza zuccherate da far rischiare una crisi diabetica. Marshall da professionista  preme a fondo il pedale del commovente televisivo per ricorrenze, fuori tempo massimo.

CONDIVIDI
Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori