Springsteen a Roma: -3 (tutte, ma proprio tutte, le statistiche italiane aggiornate)

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Bruce, questa volta siamo noi a dare i numeri!

Il leg europeo del The River World Tour 2016, temporaneamente fermo dopo la data di Wembley, era ripreso il 14 giugno scorso a Den Haag in Olanda per poi proseguire a Monaco di Baviera, Berlino, Copenaghen, Goteborg (due) e, infine, Oslo il 29 giugno. Gli show erano ripresi il 3 e il 5 luglio con la doppietta di San Siro, seguiti da quelli di Werchter (Belgio) e dalle due serate parigine alla AccorHotels Arena che si esauriranno proprio questa sera, lasciando agli E Streeters due giorni di riposo per ricaricare le batterie in vista della serata di sabato al Circo Massimo di Roma.

Allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, nell’arco delle due serate, sono stati eseguiti ben 69 brani complessivi: 52 dei quali diversi con solo 17 ripetuti in entrambe le occasioni per ben otto prime italiane assolute, tre premiere europee, una mondiale (la cover Lucille) e 7h17’ complessive sul palco, considerando anche il pre show del 3 luglio, terzo assoluto in Italia dopo quelli di Napoli e Padova 2013 (la sola Growin’ up è stata eseguita in tutte le occasioni tardo pomeridiane).

Durata degli show milanesi – Domenica 3 luglio: 3’ pre show + 3h42’ (1 + 35 i brani eseguiti); Martedì 5 luglio: 3h32’ (33 brani).

Per ora è Milano 1 a far stabilire il nuovo record di esecuzioni di brani tratti da The river con 14 citazioni dal doppio album che dà il titolo al tour e che nel 1. Leg Usa era sempre stato eseguito in formato integrale (abitudine, tuttavia, soppressa in Europa), ai quali si aggiungono gli altri due ascoltati 48 ore più tardi che portano il totale a 16 unità.

 Statistiche italiane aggiornate:

47 Concerti complessivi in 13 città diverse con 27 diverse locations  (16 all’aperto):

15     Milano (7 San Siro – 7 Assago – 1 Smeraldo)

9       Roma (1 Capannelle – 1 Circo Massimo – 1 Olimpico – 3 Flaminio – 2 PalaLottomatica – 1 Santa Cecilia)

4       Bologna (4 Casalecchio)

4       Torino (1 Olimpico – 2 Comunale – 1 PalaIsozaki)

3       Firenze (1 Verdi – 2 Franchi)

2       Verona (1 Bentegodi – 1 Arena)

2       Udine (1 Villa Manin – 1 Stadio Friuli)

2       Genova (1 Felice – 1 Marassi) – Napoli (1 Augusteo – 1 Plebiscito)

1       4 città: Padova (Euganeo) – Perugia (Santa Giuliana) – Caserta (PalaMaggiò) – Trieste (Rocco)

 

–    231 brani diversi eseguiti per 1.207 complessivi

–    Record di esecuzioni (compresi i tre brani extra tour e i tre pre show):

29 Born to run, 28 Born in the Usa e The river, 26 The promised land

 

Brani eseguiti, album per album:

–        Greetings from Asbury Park, N.J.: 5 su 9 (mai eseguiti: Blinded by the light, Does this bus stop at 82nd Street?, Mary queen of Arkansas e The angel)

–        The wild, the innocent & the E Street shuffle: 5 su 7 (mai eseguiti: 4th of July, Asbury Park (Sandy) e Wild Billy’s circus story)

–        Born to run: 8 su 8

–        Darkness on the edge of town: 10 su 10

–        The river: 18 su 20 (mai eseguiti: I wanna marry you e Fade away)

–        Nebraska: 9 su10 (mai eseguito: Used cars)

–        Born in the Usa: 12 su 12

–        Live 1975-1985: 35 su 40

–        Tunnel of love: 8 su 12 (mai eseguiti: Cautious man, Valentine’s day, Walk like a man e When you’re alone)

–        Human touch: 9 su 14

–        Lucky town: 8 su 10 (mai eseguiti: Book of dreams e The big muddy)

–        The ghost of Tom Joad: 10 su 12 (mai eseguiti: My best was never good enough e The new timer)

–        Tracks: 14 su 66

–        18 Tracks: 9 su 18

–        The rising: 12 su 15 (mai eseguiti: Nothing man, Let’s be friends (skin to skin) e The fuse)

–        Devils and Dust: 12 su 12

–        We shall overcome: 12 su 15 (mai eseguiti: Shenandoah, Froggie went a

Courtin’ e How can I keep from singing)

–        Magic: 9 su 12 (mai eseguiti: You’ll be comin’ down, Your own worst enemy e Terry’s song)

–        Working on a dream: 3 su 13

–        Wrecking ball: 9 su 13 (mai eseguiti: Easy money, This depression, You’ve got it e Swallowed up)

–        High hopes: 3 su 12 13603387_748621271947234_6152887552891858304_o

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Daniele Benvenuti
Daniele Benvenuti, triestino, classe 1968. Laureato in Scienze politiche, è giornalista professionista con ormai cinque lustri abbondanti di attività sulle spalle tra carta stampata, video e radio. Studioso di “popular music”, nonché autore di una monumentale tesi in Sociologia delle comunicazioni di massa (Sociologia della musica: Il rock e la comunicazione tra fan), tra le sue produzioni editoriali predilige biografie e monografie come quelle già dedicate a Bruce Springsteen (quasi tremila gli iscritti allo specifico gruppo Facebook 'All the way home') o ad atleti di prestigio. Già responsabile di uffici stampa nelle massime categorie sportive nazionali, attivo nel mondo del volontariato, è specializzato anche nella promozione di rassegne musicali ed eventi sportivi. È vicepresidente vicario dell’USSI FVG. Una casa letteralmente invasa da migliaia di vecchi vinili, musicassette, cd, stampe, locandine, foto e libri specializzati (tutto classificato con maniacale precisione…). Le sue opinioni costituiscono il sunto di quasi trent’anni di ascolto critico, archiviazione metodica, viaggi sgangherati e una caccia spasmodica alla “scaletta perfetta”.