Springsteen a Roma, atto finale: -1. Tutte le statistiche del ‘The River World Tour’ dopo 59 date

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Giuseppe Verrini

Bruce, ancora una volta diamo i numeri al posto tuo!

Già detto tutto quello che c’era da dire, a livello aneddotico e statistico, sulle due date milanesi del The River World Tour 2016 (3 e 5 luglio), questa volta dedichiamo la nostra attenzione alle cifre e alle curiosità “aggiornate” relative alle prime 22 date del leg europeo, ormai pronto per la grande serata capitolina nella cornice del Circo Massimo. In coda, tanto per gradire, anche quelle relative al solo leg Usa che aveva caratterizzato i primi mesi dell’anno (altri 37 show) targati E Street Band.

Il tour continentale, fermo dopo la data di Wembley, era ripreso il 14 giugno a Den Haag in Olanda per poi proseguire a Monaco di Baviera, Berlino, Copenaghen, Goteborg (doppietta) e, infine, Oslo il 29 giugno. Gli show erano ripresi proprio con la doppietta di San Siro, dopo la quale è stata la volta del Belgio e delle due date di Parigi (la prima caratterizzata da un curioso black out a metà show).

Giuseppe Verrini
Giuseppe Verrini

Per ora, dunque, 22 date continentali: eccezion fatta per la clamorosa serata del 13 luglio a Parigi (la seconda e ultima alla AccorHotels Arena, palazzo Omnisport di Bercy, prima dei due giorni di day-off precedenti a Roma) nel corso della quale è stata finalmente riproposta integralmente in Europa la sequenza dei 20 brani di The river, viene per ora confermata la sparizione stabile del blocco integrale, anche se all’esordio europeo di Barcellona del 14 maggio e nell’ultima data a Oslo ne erano stati eseguiti, rispettivamente, 12 e 13 pezzi, benché non con soluzione di continuità. Assetti comunque rivoluzionati in scaletta rispetto il 1. leg Usa. Altri cinque, inoltre, sono stati progressivamente inseriti nelle date successive (come la ‘Cadillac Ranch’ di Milano 2), per un totale di 17/20 prima del 13 luglio che ha finalmente regalato anche Fade away, Stolen car e Wreck on the highway. Parigi 2 segue comunque Milano 1 con 14 brani tratti dal doppio album, ai quali si aggiungono gli altri due di 48 ore più tardi che hanno portato il totale a 16 unità tricolori.

Giuseppe Verrini
Giuseppe Verrini

Brani complessivi eseguiti nell’arco delle prime 22 serate europee: 721 Totali

Tour premiere in Europa: 59

Brani eseguiti nell’arco delle 37 + 22 serate: 1.250 + 721 = 1.971 Totali

Brani diversi eseguiti nell’arco delle 37 + 22 serate: 72 + 59 = 131 Totali

Record di brani eseguiti in Europa (38) il 25 giugno nella prima serata di Goteborg, seguono (36) il 14 maggio a Barcellona, SP, all’esordio continentale e il 3 luglio a Milano.

Record “negativo” di brani eseguiti (27) il 19 maggio per Rock in Rio a Lisbona, Portogallo, e il 9 luglio a Werchter, Belgio, ma si trattava di festival e quindi la situazione era atipica. Le altre date: una da 35 brani, quattro da 34, sei da 33 (compresa Milano 2), due da 32 e quattro da 31.

Aperture: tre volte con Badlands, poi sempre brani diversi. Gran parte delle ultime serate sono state aperte da rarità tratte da Greetings from Asbury Park, NJ e The wild, the innocent & the E Street Shuffle (i primi due dischi pubblicati in carriera) con Springsteen solitario al piano. Prassi acustica soppressa nelle ultime uscite dopo la pausa seguita a Londra, eccetto la The promise al piano di Goteborg nella serata dei record stagionali, ma parzialmente ripresa in occasione della doppietta transalpina con Incident on 57th Street.

La prima parte dei concerti si è sempre conclusa con almeno due brani su tre tra The rising, Badlands e Thunder road con Land of hope and dreams diventato ultimo pezzo prima dei bis nelle ultime uscite dopo la pausa seguita a Londra e Born in the Usa proposta a Parigi 2.

In Europa è tornata in scaletta Twist & Shout (ma anche subito sparita dopo le prime quattro esecuzioni…), insieme alla famigerata Waitin’ on a sunny day che, proposta la seconda sera a San Sebastian con i suoi insopportabili bimbi canterini, non è quasi più uscita dalle setlist successive, eccetto le seconde sere di Dublino e Goteborg con utilizzo addirittura in apertura a Glasgow. Il discusso brano è stato nuovamente soppresso nelle ultime cinque uscite. Sparisce “quasi” del tutto, invece, Meet me in the city che aveva aperto tutte le date (meno una, slittando al secondo posto nella setlist) del 1. Leg Usa che, invece, in Europa ha aperto la sola Milano 2.

Nuove Covers rispetto gli USA: 7 Totali – Twist and shout, Santa Claus is comin’ to town, Travelin’ band, Seven nights to rock (le ultime due eseguite entrambe il 3 giugno a Coventry, UK) e Jersey Girl (in precedenza eseguita solo una volta a Vienna nel 2009) con Trapped e Lucille eseguite nella serata di Milano 1.

Ospiti: 1 – Because the night a Dublino, Irlanda, il 29 maggio con Bono Vox.

Statistiche 1. Leg USA

37 date (1 annullata, 1 posticipata per maltempo)

Brani complessivi eseguiti: 1 x 36 (36 brani) – 8 x 35 (280) – 12 x 34 (408) – 14 x 33 (462) – 2 x 32 (64) = 1.250 Brani Totali

Brani diversi eseguiti nell’arco delle 37 serate: 72 Totali

34 i brani eseguiti nella prima data del tour il 16 gennaio a Pittsburgh, PA.

Record di brani eseguiti (36) il 25 aprile a Brooklyn, NY (data finale del 1. Leg USA).

Record “negativo” di brani eseguiti (32) a NYC, NY, il 27 gennaio e il 28 marzo al MSG.

36 dei 37 concerti sono iniziati con Meet me in the city, seguita dal “blocco The river” (esecuzione integrale del doppio album, 20 brani).

Solo il 23 aprile a Brooklyn, NY, la canzone di apertura era stata Purple rain (rifatta anche la sera dopo, ultima data del 1. Leg USA, ma posticipata durante i bis…), seguita come da abitudine da Meet me in the city e dall’album The river.

La prima parte dei concerti si è sempre conclusa con l’accoppiata The risingThunder road.

I due brani finali dei concerti sono sempre stati Rosalita (Come out tonight) (strada facendo alternato, talvolta, con Bobby Jean)–Shout (solo a Louisville sostituita con la solita Bobby Jean). A partire dalla data del 27 febbraio a Rochester, NY, i due brani sono stati separati quasi sempre da 10th Avenue Freeze-Out.

Covers: 7 Totali

Tributi & Primiere assolute: Rebel Rebel (in memoria di David Bowie, 16 gennaio a Pittsburgh, PA) + Take it easy (in memoria di Glenn Frey, scritta con Jackson Browne, 19 gennaio a Chicago, IL) + Purple rain (in memoria di Prince, 23 e 25 aprile a Brooklyn, NY)

Ospiti: 3 – Born to run con Joe & Johnny Grushecky il 23 febbraio a Cleveland, OH + Bobby Jean con Eddie Vedder il 24 marzo a Seattle, WA.

Vogliate gradire!

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Daniele Benvenuti
Daniele Benvenuti, triestino, classe 1968. Laureato in Scienze politiche, è giornalista professionista con ormai cinque lustri abbondanti di attività sulle spalle tra carta stampata, video e radio. Studioso di “popular music”, nonché autore di una monumentale tesi in Sociologia delle comunicazioni di massa (Sociologia della musica: Il rock e la comunicazione tra fan), tra le sue produzioni editoriali predilige biografie e monografie come quelle già dedicate a Bruce Springsteen (quasi tremila gli iscritti allo specifico gruppo Facebook 'All the way home') o ad atleti di prestigio. Già responsabile di uffici stampa nelle massime categorie sportive nazionali, attivo nel mondo del volontariato, è specializzato anche nella promozione di rassegne musicali ed eventi sportivi. È vicepresidente vicario dell’USSI FVG. Una casa letteralmente invasa da migliaia di vecchi vinili, musicassette, cd, stampe, locandine, foto e libri specializzati (tutto classificato con maniacale precisione…). Le sue opinioni costituiscono il sunto di quasi trent’anni di ascolto critico, archiviazione metodica, viaggi sgangherati e una caccia spasmodica alla “scaletta perfetta”.