Musica e colori. Elton John fa festa a Collisioni (racconto e gallery)

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© Foto: Riccardo Medana

Ogni concerto ha il suo “colore”. Colore suggerito dalle sensazioni che suscita: gioia, passione, malinconia, divertimento. Ogni concerto, tranne quelli di Elton John.
Si è consumato questa sera nel paesino di Barolo, gioiellino delle Langhe, il secondo atto del tour italiano del baronetto inglese, che domani sarà di nuovo in scena in Italia a Piazzola sul Brenta.
Primo nome “di peso” del Festival Collisioni, iniziato ieri sera con la musica dei Modà, e che proseguirà nei prossimi giorni con Marco Mengoni, Mika e i Negramaro. Concerto perfettamente inserito all’interno della rassegna Strangers, fil rouge che lega l’intera manifestazione.
Alle 21 in punto, Sir Elton John fa ingresso sul palco, accompagnato da Nigel Olsson alla batteria, Davey Johnstone alla chitarra, Matt Bissonette al basso e Kim Bullard alle tastiere. Si siede al pianoforte e subito attacca con le prime note di The bitch is back. Già alla quarta canzone iniziano ad apparire alcuni brani di Wonderful crazy night, il suo ultimo album, uscito a inizio 2016:  Looking up e, a seguire, A good heart.
Come dicevamo precedentemente, i concerti di Elton John sono privi di un colore identificativo, perché i concerti di Elton John sono essi stessi colore: color arcobaleno. Dalle immagini proiettate sullo schermo alle spalle dei musicisti, fino alla sua eccentrica giacca rossa e nera. Ma i colori sono soprattutto le emozioni che quella musica è in grado di suscitare, capace di far ballare e scatenare per due ore intere le migliaia di persone accorse a Barolo.
Il live è pieno, ricco di ottima musica e privo di tempi morti. Il pubblico risponde positivamente tanto ai grandi successi del musicista, come Your song, Sorry seems to be the hardest word, o Candle in the wind, quanto ai brani più recenti. E, se dovessimo cercare una parola in grado di sintetizzare l’intera serata, questa sarebbe sicuramente “divertimento”. Unica nota negativa, la scarsa presenza dei giovani, come se Elton John fosse un cantante appartenente e destinato a rimanere cristallizzato nel patrimonio culturale della generazione precedente. E, anche in virtù di quanto già detto, sta qui l’errore, perché il concerto di Elton John è uno dei live attualmente più capaci di regalare divertimento, gioia e spensieratezza. Il tutto all’insegna dell’ottima musica.
Ed è questa la parola d’ordine della serata: musica, musica, musica, intervallata da qualche “thank you”, e niente più.
Le uniche parole spese, per presentare Sad songs, pezzo che questa sera Elton John ha voluto dedicare alle vittime della strage di Nizza, ai loro cari e alla Francia intera. Proprio durante l’attentato, il cantante si trovava nella cittadina francese e anche per questa ragione ne è rimasto particolarmente scosso. “Credo nell’amore e questo non dobbiamo mai dimenticarlo”.
In questi mesi, dopo le stragi di Parigi, Bruxelles, Dacca e ora la strage di Nizza, di frasi di questo genere se ne sono ripetute tante. L’attentato al Bataclan, esempio eclatante, e quelli che sono seguiti avevano l’obiettivo di minare la quotidianità e la bellezza della nostra vita nelle sue manifestazioni più naturali. Questo è il momento del dolore, del cordoglio, però la vita deve continuare e il concerto di questa sera ha voluto essere esattamente questo: la manifestazione della vita, al contempo nella sua maniera più naturale e più prorompente. Elton John, per una sera, ci ha dato il diritto alla leggerezza, leggerezza sublimata dalla meraviglia della sua musica. Ed è stata una serata splendida.

La scaletta della serata:

  1. The bitch is back
  2. Bennie and the jets
  3. I guess that’s why they call it the blues
  4. Looking up
  5. A good heart
  6. Philadelphia freedom
  7. Rocket man
  8. Tiny dancer
  9. Daniel
  10. Levon
  11. Goodbye yellow brick road
  12. Burn down the mission
  13. Sorry seems to be the hardest word
  14. Your song
  15. Sad songs
  16. Don’t let the sun go down on me
  17. All the girls love Alice
  18. I’m still dancing
  19. Your sister can’t twist (but she can rock’n’roll)
  20. Saturday night’s alright (for fighting)BIS
    21. Candle in the wind
    22. Crocodile rock

La photogallery del concerto:

 

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.