Mika. Boum boum boum al Collisioni

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© Foto: Riccardo Medana

Quando Mika fa il suo ingresso sul palco sono appena scoccate le 22,30. Di fronte a lui, la Piazza Rossa di Barolo gremita, come mai lo era stata durante questa edizione del Festival Collisioni. Sopra la sua testa, un grande pannello luminoso con la scritta “HEAVEN”, che suggerisce il titolo della canzone di apertura: No place in heaven. L’inizio di due ore di musica intensissime, dai bpm elevatissimi e in grado di far ballare o, quantomeno, far battere il piede a chiunque.
Mika è un vero istrione, in grado di catalizzare immediatamente l’attenzione del pubblico, senza mai disperderla. Parlare di un crescendo nel corso del concerto sarebbe impossibile, perché già dalle prime note del primo brano Mika stila una dichiarazione d’intenti tacita: partire subito al massimo.

Quid plus del concerto, la simpatia del cantante, che non si risparmia mai in termini di battute e dichiarazioni d’amore verso l’Italia e, in particolare, verso le Langhe, terra da cui è partita tre anni fa la sua avventura nel Bel Paese. Divertenti, inoltre, i siparietti con la band, “colpevole” di non conoscere la nostra lingua.

Il concerto è all’insegna del divertimento e della voglia di scatenarsi. “Quando c’è l’intolleranza, la crudeltà, io non riesco a rimanere sul mio culo seduto. Quello che stiamo facendo qua non è un privilegio, questo è necessario. Io ballo per dire vaffanculo, e non lo dico con rabbia o intolleranza, ma con gioia e con il cuore. Quindi balliamo perché possiamo ballare e dobbiamo ballare e quindi balliamo con speranza”, le sue parole, in riferimento all’attentato di Nizza.

Lo show è un tripudio di colori: luci, coriandoli e una scenografia con tanto di trono contribuiscono alla riuscita del concerto.

Diversi, inoltre, i momenti in cui il cantante coinvolge il pubblico, come sulle note di Under water, il cui ritornello viene fatto cantare prima dalle sole donne e poi dagli uomini, con la richiesta (solo parzialmente accolta) di spegnere tutte le luci della piazza.

Uno show potente, brillante, condotto magistralmente dall’estro e dalla voce indiscussa di Mika. Unica debolezza, tuttavia assai importante, forse proprio le canzoni: piacevoli, ma che non rendono giustizia alla bravura e al carisma del cantante.

La scaletta del concerto:
1) No place in heaven
2) Big girl (you are beautiful)
3) Talk about you
4) Grace Kelly
5) Boum boum boum
6) Good guys
7) Relax
8) Staring at the sun
9) Rain
10) Underwater
11) Lollipop
12) Beautiful disaster
13) Happy ending
14) Elle me dit
15) Stardust
16) We are golden
17) Last party

18) Any other world
19) Love today

Le foto del concerto:

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.