Riccardo Vitanza (4) Come si comunica nell’era dei social

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Ed eccoci al quarto e ultimo appuntamento con Riccardo Vitanza, titolare di Parole & Dintorni, agenzia di comunicazione che esiste da un quarto di secolo e che in questi 25 anni è diventata un preciso punto di riferimento per quanto riguarda la musica e lo spettacolo in generale. Questa volta Vitanza ci dice quali sono, a suo modo di vedere, le qualità di un buon giornalista e come è cambiato il modo di comunicare da quando esistono i social. Infine dà qualche consiglio ai ragazzi che “da grandi” vorrebbero lavorare in un ufficio stampa.

Nella prima parte della nostra intervista a Vitanza, gli avevamo chiesto di raccontare cosa vuol dire “comunicare” e qual è, a suo avviso, la dote imprescindibile per un buon comunicatore. Nella seconda parte, invece, abbiamo parlato dei molti artisti con cui lavora o ha lavorato; domandandogli, per esempio, cosa significa rapportarsi quotidianamente con artisti come Ligabue, Francesco De Gregori, Zucchero e i Pooh? Ovviamente quando si lavora con tanti artisti, potrebbe esserci qualcuno che ti delude o col quale non riesci a instaurare un rapporto soddisfacente, e gli abbiamo chiesto anche questo. Nella terza parte invece abbiamo parlato delle (tantissime) persone che si sono fatte le ossa al suo fianco, poi sono andati ad occupare posizioni prestigiose: alcuni ora lavorano per importanti case discografiche (Roberta Giucastro e Jessica Gaibotti all’Universal, Elena Tosi alla Warner, Federica Moretti alla Carosello, Valentina Marturano alla Sony), altri hanno fondato agenzie proprie (Letizia D’Amato, Gabriele Lo Piccolo) o lavorano con artisti importanti (Ginevra Gulinelli con Cesare Cremonini, Giovanni d’Amico con Fiorella Mannoia). Laura Valenti lavora in Bompiani, Lara Cecere oggi è la responsabile comunicazione de La Presse, Valentina Facchinetti di RTL 102,5, Veronica Corno di Friends & Partner, Paola Maraone e Silvia Danielli fanno le giornaliste (la seconda da settembre inizierà a lavorare con la Sony). In questi giorni si è aggiunta alla lista Ilaria Boccardi, che ha appena iniziato a collaborare con il management TAIGA (vai in fondo al post per leggere la bella lettera che Ilaria ha scritto per dare l’arrivederci a Parole e Dintorni…).

Ecco i link per vedere le prime tre videointerviste:

Riccardo Vitanza, il mestiere di comunicare

Tra Liga, De Gregori, Zucchero e i Pooh: l’uomo delle star

Comunicare con passione

Lettera di Ilaria Boccardi

Dunque, dunque, dunque…. Ho immaginato questa mail tante di quelle volte. Ed eccola qui, la pagina bianca da riempire per il saluto finale a Parole & Dintorni, la mia casa. Che poi è un arrivederci si sa, non si va poi così lontano.

Il saluto è a queste mura, alle mie adorate colleghe e a lui, Riccardo Vitanza. Che dire? So che va matto per i ringraziamenti e io non voglio certo deluderlo quindi: grazie per gli insegnamenti e per la forgiatura in acciaio massiccio, grazie per il metodo e la perseveranza che neanche il più duro dei muli; grazie per gli stimoli a migliorarsi e mai arrendersi immaginando sempre di imbracciare un fucile e di stare in trincea; grazie per le risate e le incazzature ben equamente distribuite; grazie per le cene e i pranzi condivisi guardandoci dritti nel piatto e per i mille caffè davanti ai quali abbiamo condiviso di giorno in giorno i quotidiani obiettivi. Sei sopravvissuto alle maledizioni di tutte noi mentre ci facevi versare “lacrime e sangue”, e di questo ti va dato merito. È quasi un miracolo.
Ma bisogna dirlo, non c’è solo il tuo brutto carattere, c’è anche un grande cuore, si sappia. Quindi, caro Riccardo, per me avrai sempre un posto speciale.

E poi il “grazie” alle mie amate colleghe ed ex colleghe che non posso citare una per una, anche se lo meriterebbero.
Ma, menzione speciale a chi già mi ha preceduto lasciando questo porto sicuro: Giovanni D’Amico, Anna Pompa e Tatiana Corvaglia con cui ho condiviso tanti, troppi, difficilissimi e bellissimi momenti.

A Lara Cecere che fu sorella maggiore.
A Jessica Gaibotti che in quel de “i miei primi passi” mi insegnò tanto.
E a Ginevra Gulinelli che ancora oggi è spalla, bastone e rifugio sicuro.

E grazie anche a chi resta, tutte le meravigliose donne di Parole & Dintorni: il “caratterino” Valentina Corna, l’“elegante” Alessandra Bosi, la “sempre sorridente” Martina Roncoroni, la “socialite” Marta Falcon, la “combattiva” Tatiana Lo Faro, la “tenace” Sara Bricchi, l’“entusiasta” Valentina Aiuto, e la mia sister Silvia Gramegna (per lei un grande cuore)… e a tutti gli altri che vanno e che vengono.

E ancora grazie, grazie, grazie per la pazienza, la professionalità e i modi sempre gentili di Giovanni Derosas e Giorgio Trevisan, siete delle specie di angeli caduti per sbaglio su questa Terra.

Questo posto va detto, crea dei legami indissolubili, che ti seguiranno ovunque tu vada… ma questa è una piacevole certezza.

E invece per voi tutti che leggete e non siete menzionati, ci sentiremo presto. Ad alcuni di voi sicuramente ho gia detto “grazie!”.

Resto in zona!

Arrivederci (che bella parola).
Ilaria

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".