Una spia e mezzo. Quasi comico

Il compagno di scuola grasso è diventato un agente segreto

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Una spia e mezzo
di Rawson Marshall Thurber
con Dwayne Johnson, Kevin Hart, Aaron Paul, Amy Ryan, Ryan Hansen
Voto 5/6

Una spia e mezzo è un prodotto ibrido, al servizio del comico Hart e di Dwayne Johnson. L’ibridazione è tra la commedia post adolescenziale sul bullismo scolastico, il neo cinema svaccato, le battute stand up, il film d’azione. E nessuno dei generi è soddisfatto. Nell’antefatto bulli di liceo buttano nudo in palestra Bob, grasso e infelice, mentre tutti festeggiano Calvin, il più bellino, intelligente, ginnico e manageriale della classe. Vent’anni dopo Calvin è un impiegato infelice e Bob è diventato Dwayne Johnson, dice di essere della CIA e fa cose da effetti speciali. Le spiegazioni che preludono le esibizioni di Johnson sono spesso ripetitive e noiose per far capire che è una montagna di muscoli dolcissima e con tanti problemi nascosti. Ovviamente Bob trascina in azione Calvin. Ogni azione è preceduta e infarcita da troppe spiegazioni. E il tutto serve per portare i due alla sera in cui tutta la classe si ritrova nella palestra della scuola. La morale sarebbe:  “Vi maltrattano da piccoli? Tenete duro: diventerete grandi, grossi, belli e duri”. E nel frattempo un po’ noiosi.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori