Amy Winehouse, Milano e Birmingham (2007)

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Foto di Mattia Zoppellaro

“I don’t want a fucking photographer! I need some northern soul! Right now!”

È con voce rovinata dall’alcool e da altre sostanze chimiche che l’eroina del neo soul inglese mi manda fragorosamente affanculo, negandosi per la sessione fotografica promessa qualche giorno prima a Velvet, la rivista per cui lavoravo. Quella stessa voce che le aveva appena procurato qualche fischio, in un Alcatraz sold out da settimane.

Una performance abbastanza penosa, ma niente a che vedere con la catastrofe di Birmingham di qualche giorno dopo. Anche qui mi era stato commissionato un ritratto (questa volta per la prestigiosa cover di Mojo), e anche qui un buco clamoroso.

Come pretendere però che la star di Camden si concedesse dopo essere stata letteralmente fischiata giù dal palco. Amy aveva infatti esordito in piena allure da rock star, Janis-style, presentandosi sul palco con un bicchiere da pinta pieno per tre quarti di Smirnoff, a cui ha poi aggiunto un goccio di orange juice. Dopo aver trangugiato in due sorsi il beverone si è lanciata in un concerto-kamikaze mai visto prima. Le stonature non si son riuscite a contare, mentre dei grugniti hanno sostituito le parole… sbagliate: il pubblico inglese, molto più severo di quello italiano, ha infierito sulla star che a sua volta ha risposto, abbandonando il palco a suon di sputi rabbiosi…

Più che un concerto, un’esperienza indimenticabile.

Thank you Amy

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Mattia Zoppellaro
Mattia Zoppellaro è nato a Rovigo nel 1977. Nel 2001 consegue il diploma in fotografia allo IED di Milano. Dopo 2 anni presso il dipartimento di fotografia di Fabrica, nel 2003 si trasferisce in Inghilterra, dove collabora con varie riviste musicali ed etichette discografiche. Realizza inoltre diversi reportage sociali (Gypsies irlandesi, Homeless di Hackney, Prigioni di massima sicurezza del Nord-Est), di costume (Cerimonie religiose nel meridione, Fiera del sesso) e sui movimenti giovanili (Rave parties europei, Punk messicani, Scena hip hop di Dakar). Attualmente vive tra Milano e Londra. Ha pubblicato su Rolling Stone, Sunday Times Magazine, El Pais Semanal, Financial Times Weekend, D e Velvet di Repubblica, Max, Mojo, NME, L’Espresso, Io Donna, Vanity Fair, GQ, Les Inrockuptibles, Colors.