La battaglia degli imperi. Tra centurioni e dragoni

Se i romani avessero incontrato i cinesi

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La battaglia degli imperi – Dragon Blade
di Daniel Lee [II].
con Jackie Chan, John Cusack, Adrien Brody, Sharni Vinson, Lin Peng.
Voto 6

Il generale romano John Cusack arriva alle porte di una città sulla via della seta (difesa da Jackie Chan, pacifista combattivo). Fugge il traditore assassino Adrien Brody che usa le alleanze coi Parti per conquistare la Cina e ha sterminato la sua famiglia. I cinesi son bravi con le arti marziali, ma i romani col gladio e la squadra sono conquistatori/ingegneri. I due popoli (i due soldati) si piacciono e si onorano. Il resto è il consueto bagno di sangue tra i buoni, i cattivi, i traditori e il potere dove non è mai chiaro se i cinesi propendono per la commedia di arti marziali o per la tragedia un po’ laccata. Il mix è fragorosamente kitsch tra wuxia e peplum con tanto di macigni di cartapesta come ai bei tempi di Maciste e una bella dose di retorica militare. Jackie Chan si prodiga ad ammazzare per due ore facendoci sapere che vuole la pace, e i balletti di salti (orientali) e spintoni (occidentali) mentre muoiono quasi tutti ci accompagnano verso l’alleanza mondiale e l’unificazione delle tattiche di guerra. Tra le cose che restano più in mente un inno in latino, Brody che fa il cattivo praticamente da fermo quando non uccide come un serpente e le coreografie da parata commemorativa. È un film sanguinosamente sentimentale e (come conferma il curriculum del regista) pittorico…

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori