Rockin’1000, una favola diventata realtà

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Si possono descrivere in maniera oggettiva un sogno od una favola? Non credo. E sono fortemente convinto che i Rockin 1000 non siano altro che una bellissima fiaba. Una fiaba nata un anno fa quando Fabio Zaccagnini riuscì, con l’ambizione che solo i grandi sognatori hanno, a portare i Foo Fighters di Dave Grohl a Cesena grazie a quel che, senza ombra di dubbio, è il più famoso flash-mob al mondo.

Ad un anno di distanza hanno voluto alzare l’asticella, organizzando “Thats’s Live”: 1000 musicisti da ogni parte del globo hanno invaso lo stadio Manuzzi di Cesena, formando la più grande rock band al mondo e deliziando il pubblico presente con 15 brani che hanno fatto la storia del Rock: dai Beatles, agli Stones, fino ai più attuali Nirvana e Blur.

Il colpo d’occhio è incredibile, l’impresa, perché è di questo che stiamo parlando, è una di quelle che lasciano il segno. Se l’anno scorso il focus del progetto era la band di Dave Grohl, quest’anno i protagonisti non sono rock star d’oltreoceano, ma i “Mille”, ragazzi comuni, che per una sera di sono trasformati in rocker. Per giorni si era parlato di possibili ospiti internazionali (Paul McCartney in primis), ma poi, per fortuna, nessuno dei grandi nomi annunciati si è presentato. Per fortuna perché una superstar avrebbe sicuramente “oscurato”, con il suo nome, il grande lavoro fatto da questi ragazzi.

Impressionante vedere 250 batterie muoversi a tempo, l’energia dei 250 chitarristi e la precisione chirurgica dei 250 basisti, ma bellissimo anche l’entusiasmo dei “professionisti” presenti: Federico Poggipollini (chitarrista di Ligabue), Sergio Carnevale (batterista dei Bluvertigo), Saturnino (bassista di Jovanotti), Cesareo (chitarrista degli Elio e le Storie Tese), Raoul Casadei e Cesare Petricich (chitarrista dei Negrita).

Un evento unico, che mai era stato fatto prima. Poche altre volte come questa è un orgoglio poter dire “Io c’ero”.

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.