Mr Cobbler. Da risuolare

Ciabattino si mette nelle scarpe dei suoi clienti. Anche nei guai

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Mr Cobbler e la bottega magica
di Thomas McCarthy
con Adam Sandler, Cliff Smith, Ellen Barkin, Melonie Diaz, Dan Stevens, Steve Buscemi e Dustin Hoffman
Voto 5/6

Il ciabattino Sandler nel Lower East Side non ha la ragazza, mangia cetrioli accudito dal barbiere del negozio accanto, ha la mamma malata e pensa sempre al padre che li lasciò senza motivo. Un giorno per risuolare le scarpe di un prepotente ricorre a una vecchia macchina in cantina. Quando prova le scarpe del cliente diventa il cliente. Allora risuola con la macchina magica altre scarpe di clienti e si diverte a diventare tutti quei clienti e ovviamente si caccia in un guaio con scambi di persona e complicazioni a catena. Carino? Peccato che le complicazioni siano tutte telefonate, come l’idea entrare nelle scarpe di un altro (l’equivalente di “mettersi nei suoi panni”) e la trama arranchi in cerca d’uscita. Quando la trova è particolarmente favolosa (nel senso di poco credibile) e con sorpresa sentimentale. Fa l’effetto di un film di natale visto in una torrida giornata d’estate: fuori posto. E non aiuta né il cast ricco né il ricorso al folklore yiddish newyorchese né il fatto che sia un film del McCarthy che ha firmato il premio Oscar  Spotlight (nel 2015: questo Cobbler è del 2014 e più nelle corde dei precedenti Station Agent e L’ospite inatteso, sentimentali, minimali, ai limiti del favolistico). Vabbé, saldi estivi.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori