Star Trek Beyond. Come da tradizione

Ricominciano le avventure da tv allargate per il cinema

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Star Trek Beyond
di Justin Lin
con Idris Elba, Sofia Boutella, Zoe Saldana, Simon Pegg, Chris Pine
Voto 6/7

Il primo Star Trek del periodo Abrams non diretto da Abrams ma da un regista di Fast&Furious, sembra ancora diretto da Abrams mentre guarda la tv. È uno Star Trek da serializzazione, con base di lancio spaziale ai bordi dello spazio sconosciuto, appello dall’ignoto, trappola e molto lavoro a terra (cioè a navi ferme): il tutto per ricongiungerci al primitivo messaggio dello spazio come ultima frontiera nella pace cosmica. Con sorpresina un po’ telefonata su chi i sono i cosiddetti cattivi. Cioè tutto torna come ai tempi del format tv con le nuove facce per il cinema, e la lentezza un po’ pantofolaia che avevano i vecchi film che sembravano episodi tv pompati per il grande schermo. È bello? È brutto? È Star Strek: continua la storia d’amore tra Kirk e Spock, ci sono i teletrasporti e i combattimenti un po’ demodé, c’è il tocco vintage di una moto da fuoristrada e comunque, alla faccia di tutta la tecnologia, la pace nel cosmo si ottiene sempre alla maniera dei western con scazzottata finale e l’eroe che pur di star sulla Frontiera rinuncia alla Carriera. Spock in una scena ride, ma secondo il medico McCoy è in stato di allucinazione. Per amore.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori