Fiorella Mannoia omaggia live Lucio Dalla

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Foto: Riccardo Medana

La classe e la voce di Fiorella Mannoia al servizio della poesia del grande Lucio Dalla. L’occasione la offre il Trento Summer Festival, organizzato dalla Showtime Agency e Radio Italia Anni ’60, in quel di piazza Duomo: il salotto buono della città del Concilio che si offre con parsimonia agli eventi dal vivo.
L’artista romana decide finalmente di portare in tour il suo personale omaggio a Lucio, sfociato nel 2013 nell’album A te, un progetto molto sentito dato il forte legame umano e artistico tra i due. “Non sapete l’emozione di portare le canzoni di Lucio al pubblico – sono le sue prime parole – è un onore per me e solo ora mi sembra il momento di poterlo fare”.
Si parte sulle note di Stella di mare con Fiorella vestita elegantemente in bianco e nero su uno sgabello al centro del palco. Alle spalle i cinque componenti della sua band tra cui spiccano Fabio Valdemarin (pianoforte), Davide Aru (chitarra), Carlo Di Francesco (musicista e produttore) e un’orchestra d’archi di dieci elementi ad arrangiare con gusto canzoni per niente facili da interpretare.
Il timbro di Lucio era e resterà unico, ma la Mannoia si approccia con umiltà e passione scegliendo quelle canzoni che più sente sue come Chissà se lo sai e Se io fossi un angelo. “Di quest’ultima in particolare condivido i contenuti – sottolinea Fiorella facendo emergere il suo lato più combattivo e sensibile alle disparità sociali – Lucio chiama mascalzoni i potenti, e lo sono davvero giocando a risiko con la vita delle persone e trasformandosi in assassini”.
Il concerto decolla sull’onda dell’emozione grazie a perle di bellezza quali Anna e Marco, Caruso e Le rondini, uno dei brani più amati dallo stesso Dalla. La voce dell’artista romana si incrina sul finale di Cara, capolavoro che sembra rappresentarla assai bene, raccogliendo l’ovazione di un pubblico eterogeneo che ha fatto registrare il tutto esaurito.
C’è ancora tanta carne al fuoco che arriva dritta al cuore con La casa in riva al mare, L’anno che verrà e quella Felicità dai versi tanto profondi e veri: “Ah felicità su quale treno della notte viaggerai, lo so che passerai ma così in fretta non ti fermi mai”.
L’uditorio trentino è ormai conquistato e scivola verso il finale di Piazza Grande e Attenti al lupo, che fa scattare in piedi sulle sedie per riversarsi sotto il palco a ballare. La complicità tra artista e pubblico è palpabile e Fiorella chiude con tre grandi classici della sua produzione come I dubbi dell’amore, Quello che le donne non dicono e Sally. Anche il meteo sembra metterci lo zampino con qualche goccia di pioggia che offre il destro alla Mannoia per chiudere coi versi: “Senti che fuori piove senti…a Trento, che bel rumore”. Chapeau.

 

Ecco la scaletta della serata:

Stella di mare

Milano

Chissà se lo sai

Tango

Se io fossi un angelo

Sulla rotta di Cristoforo Colombo

Anna e Marco

Le rondini

Caruso

Il parco della luna

Cara

La casa in riva al mare

L’anno che verrà

Felicità

Piazza Grande

Attenti al lupo

I dubbi dell’amore

Quello che le donne non dicono

Sally

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Fabio Nappi
Nato a Trento nel 1973. Laureato in giurisprudenza. Giornalista pubblicista, scrivo dal 2004 di musica e spettacoli sulle pagine del Corriere del Trentino - Alto Adige. Appassionato di musica di (quasi) tutti i generi: cantautori italiani e grandi del rock internazionale in primis. Colleziono compulsivamente cd e amo seguire i concerti dal vivo. Cinema, viaggi, libri e calcio (faccio pure l'arbitro) le altre mie passioni.