Locarno. Il Pardo parte

Il cinema come soffio di vento che ti porta via. Dal 3 al 13 agosto

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“Il Cinema come un soffio di vento che ti porta via”. Parola del direttore artistico Carlo Chatrian. Locarno quest’anno (3-13 agosto) è dedicato a Michael Cimino e Abbas Kiarostami, ma in piazza grande in pre-Festival c’è Lo chiamavano Trinità in omaggio a Bud Spencer. Questo per i cari defunti. Ai vivi invece sono dedicati 16 titoli in Piazza Grande, 17 in Concorso Internazionale, 15 in Cineasti del presente, a cui aggiungere i territori di frontiera tra cinema e altre arti di Signs of Life, i Fuori concorso, i Pardi di domani, le Histoire(s) du Cinema, la Retrospettiva sul cinema tedesco del dopoguerra, e i focus delle Open Doors. Poi un Leopard Club Award alla nostra Stefania Sandrelli, un Pardo alla carriera al grande Mario Adorf, uno d’onore allo sciamano Alejandro Jodorowsky e l’Excellence Award a Bill Pullman, uomo da Wenders, Lynch e Independence Day (anche il secondo, in arrivo). Presidenti di Giuria Arturo Ripstein per il Concorso, Dario Argento per Cineasti, Edgar reisz per I Pardi. Piazza Grande apre con lo zombi movie The Girl with all the Gifts di Colm McCarthy (sulla sopravvissuta a un’epidemia che ingenera appetito di carne umana), e ci sono sia il blockbuster frenetico Jason Bourne, di nuovo diretto da Greengrass, sia il lavoro di Maria Schrader sull’autore di Il mondo di ieri, Stefan Zweig: Vor den Morgenrote- Stefan Zweig in Amerika, ma anche la palma d’oro di Cannes 2016 I, Daniel Blake di Loach come Poesia sin Fin di Alejandro Jodorowsky. Se cercate l’aggancio con la cronaca ecco Le ciel attendra di Marie-Castille Mention-Schaar (quella di Les Heritiers): ovvero, come ragazze francesi possono essere arruolate nell’Isis.
In concorso almemo 2 film avvertono gli spettatori che alcune scene potranno urtare la sensibilità e sono il bulgaro Godless su una faccendiera in anziani dementi e documenti falsi e il giapponese Wet Woman in the Wind su una fanciulla dalla vita sessuale vivace che incontra un drammaturgo che ha lasciato il mondo. Ma si presentano belli tosti anche la ricerca di sè del portoghese O Ornitologo e il polacco Last Family su padre pittore di sesso estremo tra cadaveri, figlio dj schizzato e madre casalinga. L’italiano/australiano Mister Universo è il viaggio di un domatore nell’Italia dei circhi di provincia alla ricerca di un talismano.
Gli italiani: L’amatore di Maria Mauti in Fuori Concorso su Piero Portalupi, architetto nel fascismo, The Challenge di Yuri Ancarani e Il nido di Klaudia Reynicke in Cineasti del presente, Festa di Franco Piavoli e La natura delle cose di Laura Viezzoli nei Fuori Concorso, Valparaiso di Carlo Sironi in Pardi di Domani e Valeria Bruni Tedeschi in coregia con Yann Coridian per Une jeune fille de 90 ans sulla vita degli anziani nelle case di riposo.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori