Summer Jamboree, la carica dei 500mila rockers

183
0

Chi l’ha detto che il “17” non è, come dire…, un numero propriamente fortunato? Una coppia di cifre, magari, da evitare come il diavolo e snobbare come una pozzanghera? Boh! Storia vecchia, consuetudini desuete, scaramanzia spicciola. Punto e basta!

Tuttavia, chiunque sia stato a dare il via alla storiella, chi se la sente ancora di veicolare questo abusato e preistorico luogo comune, venga un po’ a farsi un giretto fino al 7 agosto dalle parti di Senigallia (MarcheAnconaItalia, tanto per eccedere in puntigliosità geografica) e si troverà a che fare con una 17esima edizione (sì, proprio 17esima, qui non si fa come negli Usa dove non esiste il 13° piano degli edifici, ma si passa direttamente dal 12° al 14°: non si sa mai…) dell’ormai classicissimo Summer Jamboree. Ossia, in soldoni (anzi, in dollaroni tanto per restare in tema a stelle e strisce…) il Festival Internazionale di Musica e Cultura dell’America degli anni ’40 e ’50. Rigorosamente “free”. E anche questa non è cosa da poco.

Ordunque, chi è già passato per questo autentico e caotico Paradiso della basetta, dei jeans con risvolto, delle bretelle e dei contrabbassi violentati, passi pure oltre. Tanto, sa già più che bene di cosa si tratta e, con ogni probabilità, in questi giorni si trova “casualmente” proprio nelle accoglienti Marche in villeggiatura tra litorale e collina. Chi, invece, dovesse (legittimamente, si intende…) cadere brutalmente dalle nuvole e volesse correre tempestivamente ai ripari sappia che parliamo della kermesse di settore più importante, ammirata, frequentata e invidiata d’Europa, nonché la seconda al mondo dopo quella di Memphis dove, questo invece lo sapete tutti, dai!, oltre a Elvis, anche “il r’n’r was born” grazie alla Sun Records, al 706 di Union Avenue e ai sogni da folle di Sam Phillips buonanima.

Ciò detto, anticipata l’anteprima del 29 luglio alla Rocca Roveresca, a partire da sabato scorso e fino a domenica prossima 7 luglio The Hottest Rockin’ Holiday on Earth sta regalando due week-end interi per nove giorni complessivi di intenso programma. E se i big dell’edizione 2016 (Gaynel Hodge, Ws “Fluke” Holland, Kid Ramos e The Bellfuries, tutti direttamente da oltre Oceano con la loro influenza globale che ancora oggi continua a ispirare musicisti di ogni età) rappresentano i fiori all’occhiello della rassegna, il piatto forte è rappresentato dai 39concerti39 a “ingresso rigorosamente gratuito” che stanno impegnando i palchi allestiti nel suggestivo centro storico di Senigallia (il main stage che domina l’affascinante Foro Annonario, lo stage dei giardini della Rocca Roveresca e il Red Bull Tour Bus Stage in via Carducci), punti cardine ai quali vanno aggiunti i palchi del Big Hawaiian Party in programma proprio quest’oggi sulla spiaggia di Ponente sul Lungomare Mameli dal tramonto all’alba e persino la ribalta del Teatro La Fenice per la calda notte del Burlesque Show atteso per venerdì e accompagnato da Natty Congeroo & the Flames of Rhythm da Londra, autentica “Hot Jazz Harlem Swing Jump Band”.

Già salutati il grande Gaynel Hodge (classe ‘37), accompagnato sul palco da due grandi band: i Velvet Candles from Spain e gli italianissimi The Good Fellas, fantastica “house band” del Festival, ogni giorno ha il suo motivo per poter essere definito “speciale” grazie a tutti i grandissimi nomi che hanno fatto, fanno e faranno la storia del rock’n’roll.

Prima e dopo tutti i concerti, così come in occasione dei Dopofestival alla Rotonda a Mare, in scena anche decine di Dj’s set e altri eventi dal mattino a notte inoltrata. Senza dimenticare, tutti i pomeriggi dalle 18 all’una di notte, il brulicante Rockin’ Village con l’enorme mercatino vintage di modernariato e memorabilia, cajun & tex mex diner e persino la parrucchieria old style. Senza dimenticare la sfilata di auto d’epoca e il Dance Camp sezionato in varie e tutte suggestive location.

Archiviati ieri anche i Los Terribles de Tijuana, direttamente da Treviso con quei pantaloni da diavoli rossi mariachi e quelle camice da angeli (hanno stupito un po’ tutti con una miscela di rockabilly, country, tex/mex western, cajun e romantiche serenate tra contrabbasso, fiati e ukulele, nonché la voce di Luky Linetti. Ispirata da un poster di Pancho Villa, la famiglia Gonzales vive di vita propria tra personalissimi omaggi a Johnny Cash (Tijuana Prison Blues), Hank Williams (Jambalaya) e persino Alberto Rabagliati, tra un traditional e brani autografi come come Cerveza por favor, per andare a chiudere con un esilarante bis dedicato a Lelio Luttazzi e il suo El can de Trieste. I veneti hanno preceduto il più canonico set di Big Sandy & his Fly-Rights, eroe di Anhaim, California, nonché ormai un’istituzione per i fedelissimi di Senigallia: per lui, Robert Williams, 28 anni di carriera e 14 album per spaziare tra rockabilly, rock&roll, honky tonk, rhythm&blues, soul e doo wop con oltre 3mila show sulle spalle, tanta classe e sicurezza, spaziando e regalando anche coinvolgenti parentesi strumentali con generosi bis finali.

Oggi, dunque, una giornata dedicata più che mai ai piedi scalzi, ai cocktails e al divertimento sfrenato in spiaggia per una tribù che Jimmy Buffett o Kenny Chesney direbbero “No shoes, No shirt, No problems”. Il Big Hawaiian Party, oltre a vari DJ Set in programma fin dalle 12, prevede grande movimento intorno all’Hawaiian Stage: alle 18.45 Steve Mai Tai & the Good Vibes (ex Belli di Waikiki”, la più nota band italiana di musica di ispirazione hawaiiana; alle 20.30 gli Uppertones, trio trombone-voce-piano-batteria che ha fatto degli anni ’50, del Jamaican R’n’B e del Jamaican Boogie un’autentica religione; alle 22.15 i Jolly Rockers, ormai ospiti fissi con Max Paiella e Attilio Di Giovanni; a mezzanotte l’atteso show di Edoardo Bennato con una rock’n’roll session pensata appositamente per l’evento. Prima e dopo l’esibizione dell’artista partenopeo, il dj Ringo salirà in consolle e sfiderà addirittura il direttore artistico dell’evento, Angelo di Liberto (per l’occasione nei panni di Ol’Woogies) in una “battle of the DJ’s” tra vecchio e nuovo rock’n’roll.

Il Summer Jamboree è organizzato dall’Associazione culturale Summer Jamboree e promosso dal Comune di Senigallia con la partecipazione di Regione Marche e Camera di Commercio di Ancona. Partner etico è invece la Lega del Filo d’Oro, mentre non manca neppure il prezioso sostegno di sponsor privati.

Questi i nomi degli artisti coinvolti nell’edizione 2016: Abbey Town 22 Piece Big Band INT, Big Sandy USA, Billie & The Kids HR, Cc Jerome’s Jetsetters NL, Gaynel Hodge USA, Jolly Rockers ITA, Jump Aces ITA, Jumpin’ Up ITA, Kid Ramos USA, Laverne and The Savoys NL, Little Lesley & The Bloodshots USA, Los Terribles De Tijuana ITA, Natty Congeroo & The Flames Of Rhythm UK, Rockin’ Raffi FRA, Rudy Valentino e I Baleras ITA, Sonny & His Wild Cows HU, Steve Mai Tai and The Good Vibes ITA, The Backleg Breakers FRA, The Bellfuries USA, The Catfishers ITA,  The Good Fellas ITA, The Same Old Shoes ITA, The Uppertones ITA, Velvet Candles ES, Wolfabilly and The Silvery Moon ITA, Ws “Fluke” Holland USA.

Vogliate gradire!

Ps: storia, aneddoti, curiosità (come, per esempio, ieri sera è apparso quasi dal nulla nel backstage il leggendario Marky Ramone…), interviste e nude (ma esplicative) cifre arriveranno presto in questi lidi.13931594_761751390634222_254153808_o 13942328_761751103967584_294427580_n 13936549_761751387300889_1568407195_n

CONDIVIDI
Daniele Benvenuti
Daniele Benvenuti, triestino, classe 1968. Laureato in Scienze politiche, è giornalista professionista con ormai cinque lustri abbondanti di attività sulle spalle tra carta stampata, video e radio. Studioso di “popular music”, nonché autore di una monumentale tesi in Sociologia delle comunicazioni di massa (Sociologia della musica: Il rock e la comunicazione tra fan), tra le sue produzioni editoriali predilige biografie e monografie come quelle già dedicate a Bruce Springsteen (quasi tremila gli iscritti allo specifico gruppo Facebook 'All the way home') o ad atleti di prestigio. Già responsabile di uffici stampa nelle massime categorie sportive nazionali, attivo nel mondo del volontariato, è specializzato anche nella promozione di rassegne musicali ed eventi sportivi. È vicepresidente vicario dell’USSI FVG. Una casa letteralmente invasa da migliaia di vecchi vinili, musicassette, cd, stampe, locandine, foto e libri specializzati (tutto classificato con maniacale precisione…). Le sue opinioni costituiscono il sunto di quasi trent’anni di ascolto critico, archiviazione metodica, viaggi sgangherati e una caccia spasmodica alla “scaletta perfetta”.